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La magistratura vuole fare chiarezza sulla morte dell'artista Iannamarino

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VASTO. La magistratura vastese ha deciso di fare la massima chiarezza sull’incidente costato la vita a Salvatore Iammarino, 43 anni, grafico pubblicitario figlio del noto pittore Italo. Il giudice del Tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, ha disposto una superperizia per arrivare alle cause del violento scontro costato la vita all’artista.
Il magistrato ha affidato l’esame peritale a Stefano Moretti. La decisione della magistratura è stata accolta con soddisfazione da quanti a distanza di anni non riescono a dimenticare l’artista scomparso prematuramente. Sposato e padre di due figlie Iammarino rimase intrappolato tra le lamiere accartocciate della sua auto, una Opel Agila, rimasta capovolta su un fianco dopo uno scontro frontale con una Ford Focus guidata da un operaio di Atessa. L’incidente avvenne a poca distanza dal casello autostradale Vasto nord. L’impatto fra i due mezzi fu violento. All’arrivo dei soccorritori per Iammarino non ci fu più nulla da fare. Al momento dell’incidente Iammarino stava andando a Pollutri il paese in cui si era trasferito il padre. L’anziano pittore aspettò invano l’arrivo del figlio. Sulla tragedia la procura vastese aprì un fascicolo. La polizia stradale eseguì accurati rilievi e ascoltò numerose testimonianze. Più d’una le perizie compiute in questi quattro anni. 
I risultati non sempre concordanti degli accertamenti hanno spinto il giudice Fabrizio Pasquale a disporre ora una super perizia. Stefano Moretti avrà tempo due mesi per redigere un accurato rapporto e rimetterlo nelle mani del magistrato. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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