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Le organizzazioni sindacali vogliono fatti non chiacchiere

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VASTO. Le Organizzazioni Sindacali Regionali, le RSA CGIL, CISL, UIL, e tutti i dipendenti del Consorzio di Bonifica Sud lamentano ancora una volta la mancata considerazione della grave crisi economico-finanziaria che soffoca l’Ente e nonostante lo stato di agitazione in atto comunicato al Prefetto, all’Assessore all’Agricoltura, alle Associazioni di Categoria (CIA-COLDIRETTI-COPAGRI e CONFAGRICOLTURA), alla Deputazione Amministrativa, al Consiglio dei Delegati e al Collegio dei Revisori dei Conti, all’invito all’Assemblea aperta tenutasi in data 01.07.2013, hanno partecipato solo il Sig. Giuseppe Torricella (rappresentante CIA), il deputato dimissionario Sig. Tommaso Dell’Oso (rappresentante COPAGRI) e l’ex Vicepresidente del Consorzio Sig. Emilio Pace. I dipendenti pur prendendo atto della presenza degli intervenuti non hanno ottenuto comunque risposte sul perchè di tanta inerzia per la ricostituzione dell’Amministrazione consorti le oramai vacante da oltre sei mesi comportando un evitabile rallentamento dell’attività consorti le fino all’impossibilità ad oggi di proseguire nelle finalità proprie del Consorzio miranti allo sviluppo e alla difesa del territorio nonché garantire la risorsa idrica per uso agricolo, industriale e turistico. Gli invitati presenti hanno riferito di un tavolo verde tenutosi tra l’Assessorato all’Agricoltura e le Associazioni di Categoria per valutare utili soluzioni per il futuro del Consorzio ma visto lo stato attuale pare sia stato un confronto infruttuoso. All’Assemblea Aperta, il Collegio dei Revisori dei Conti, organo di vigilanza sulla gestione generale del Consorzio, che avrebbe dovuto fornire i giusti e dovuti chiarimenti sulla situazione amministrativo-contabile è risultato assente. I dipendenti restano amareggiati e delusi perchè ancora una volta hanno assistito a nient’altro che al solito teatrino fatto di rimbalzi di responsabilità senza dare risposte concrete su chi risolverà i tanti problemi del Consorzio e pagherà il conto finale. Continuerà presso il Consorzio lo stato di agitazione con assemblee permanenti fino a quando non ci saranno riscontri concreti da parte di tutti i responsabili.

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