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Casalbordino, San Salvo, Ortona unite: "No al femminicidio"

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CASALBORDINO. Si è svolta questa mattina presso lo stabilimento balneare “Nadia” di Casalbordino, la presentazione del flash mob che si terrà il 16 luglio contro il femminicidio. Le associazioni DonnedAmare  e “A.Mare” apriranno la stagione urlando in spiaggia il loro disappunto contro la violenza sulle donne. In particolare donne, uomini, bambini ballerrano su tutto il lungomare la danza di One Billion Rising “Break the Chain”. I passi li stanno studiando da giorni in città sotto l’attento insegnamento di Paola De Camillis e le collaboratrici altre iscritte alle DonnedAmare e ad Ortona presso il Lido Eldorado grazie a Francesca Di Muzio e all’associazione Donn.è. Il 16 parteciperà anche il sindaco di San Salvo, non presente oggi per motivi di lavoro, Tiziana Magnacca insieme al sindaco di Torino di Sangro, Silvana Priori. 
“Abbiamo deciso di aprire la stagione volgendo l’attenzione al sociale. Sappiamo che ogni tre giorni viene ammazzata una donna e questo per le nostre associazioni è un problema rilevante che vogliamo mettere in evidenza. L’idea è nata a livello nazionale, ci sarà un flash mob a staffetta che partirà da qui il 16 luglio alle 20.30 e terminerà toccando altri comuni il 19 luglio. Sarà fatto in Liguria, nella Marche, nel Lazio. Vogliamo in questo modo non solo puntare i riflettori sui problemi che riguardano il settore balneare ma anche al problema sociale più importante. Durante la serata chiederemo di portare sul lungomare e depositare delle scarpe rosse e dei lumini rossi in onore di quelle donne che sono state maltrattate. La serata comincierà con un video per calarsi un pò nell’atmosfera e poi balleremo tutti insieme la danza che stiamo preparando, intramezzata da discorsi, testi, che verranno letti da donne, anche dai sindaci di Torino di Sangro e San Salvo, e chiuderemo la serata con un altro video. Per l’occasione abbiamo anche scritto un libro sulla storia balneare. Lo abbiamo pubblicato, ieri è uscito e lo venderemo in promozione per autofinanziare l’evento. Si chiama “Storie D’Amare di donne damare” e contiene storie delle donne balnearie. Un’introduzione alla Bolkestein per informare le persone sui reali problemi portati dall’errata applicazione della Direttiva Servizi al nostro settore e per spiegare che i balneatori non sono una lobby. Il libro sarà poi venduto sulle spiagge questa estate e recapitato anche a chi ha nelle proprie mani la sorte di noi balneatori, con la speranza che smuova e sensibilizzi le coscienze. Un libro per dire no alle aste. Il nostro lavoro è fatto di sacrifici e le aste, mettere ad asta i nostri stabilimenti potrebbe far perdere alle nostre famiglie il lavoro. Hanno collaborato all’evento anche palestre, scuole di ballo, dopo scuola. Verranno a ballare con noi donne, uomini, bambini. Invitiamo gli uomini ad essere presenti in massa perchè il segnale potrebbe essere più forte. Nel lavoro balneare ricordo che è uno dei pochi lavori dove uomo e donna convivono ed hanno la stessa importanza. Ognuno con la propria personalità riesce a mandare avanti un lavoro dove spesso c’è bisogno di tutte e due le forze” dichiara una delle organizzatrici Anna Maria Falasca.
“Il comune di Casalbordino non può che lodare questa iniziativa ed affiancare le associazioni A.Mare e DonnedAmare. Si distingue da tutte le iniziative balneari perchè accomuna il luogo del divertimento ad argomenti sociali di rilievo e importanti. Non è inutile l’insistenza sul fatto che continuino ad esserci violenze sulle donne e si continui a parlare di questa conflittualità tra i due sessi. Questa iniziativa è un modo per ribadire la contrarietà e distacco da tutti gli episodi di violenza che devono necessariamente smettere. Tutta la violenza è da condannare ma in particolar modo è depracabile quella tra uomini e donne, così come quando ci può essere tra una parte più debole e una parte più forte. Tra l’altro oltre a lodarla va a fare il palio anche con l’iniziativa che tocca ancora una volta il sociale unito al divertimento ed è quella dell’ombrellone sociale. DonnedAmare mettono a disposizione con gli stabilimenti dell’associazione A.Mare ombrelloni per chi sta vivendo problemi di natura sociale legati al momento di crisi che stiamo vivendo, favorendo la categoria dei disabili, dei disoccupati, degli anziani. Questo per dire che questa associazione è molto sensibile e vuole dare sostegno a chi non ne ha in questo momento. A nome dell’amministrazione comunale ringrazio loro per queste iniziative non solo ricreative ma anche di alto spessore e valore sociale” afferma il vicesindaco di Casalbordino, Vincenzo Cocchino.
“Orgogliosa di essere balneatrice. E’ una figura che dovrebbe accomunarci anche a quella maschile. Abbiamo fatto tanti sacrifici e vogliamo essere rispettate come donne, messe alla pari dell’uomo, rispettate e non avere verso noi tanta maleducazione. Sono DonnadAmare perchè ritengo che noi donne dobbiamo cantare questo inno contro il femminicidio, motivo per il quale è stato creato anche questo evento. Speriamo ci sia tanta partecipazione e che il nostro libro, scritto da tante donne, venga acquistato in massa. Per contrastare le nuove leggi che vanno contro il turismo italiano, un turismo pulito. Combattiamo tanto per far andare al meglio questo settore su cui punta l’Italia e vogliamo essere rispettate. Il 16 luglio portate mi raccomando scarpette e lumini rossi, colore contro il femminicidio. Vogliamo essere uguali e considerate perchè diamo rispetto e collaborazione” spiega Lucia Lalli, la proprietaria dello stabilimento balneare Stella del Sud.
“In quanto presidente dell’associazione A.Mare non posso che esprimere entusiasmo per questa manifestazione. La nostra associazione è giovane, associazione di balneatori, che ha manifestato da subito sensibilità per il discorso ambientale, sociale e culturale. Prova ne siano le manifestazioni di cui stiamo parlando, come anche l’ombrellone sociale. Qui abbiamo a che fare con qualcosa che smuove elementi fondamentali della natura umana. Che vanno presi in considerazione e su cui bisogna lavorare continuamente per poter avere dei risultati. Faccio un augurio di buon lavoro e buona riuscita alle DonnedAmare perchè meritano grande successo” Nicola Bussoli, presidente dell’associazione A.Mare .
“Siamo orgogliose e fiere di questa manifestazione che prenderà il via dal lido di Casalbordino per queste donne da amare così come si chiama la nostra associazione. Purtroppo la cronaca ci dà spesso notizie di donne sempre umiliate, vessate, maltrattate. Arresti per mariti che picchiano donne incinta. Veramente dobbiamo promuovere la sensibilità Voglio sottolineare che purtroppo spesso le vittime sono sempre portate a dire “magari domani sarà migliore, magari cambia” e purtroppo di fronte a certi comportamenti non si può essere teneri e illuderci che cambierà. Domani cambierà se avranno la forza di chiudere i rapporti totalmente. Molte donne dichiarano di non voler vivere con la paura e quindi cambiare numero di cellulare potrebbe sembrare darla vinta. E invece no. Dobbiamo difendere la vita, pensare agli affetti più cari, ai bambini. La vita è un bene prezioso non posiamo sottacere tutto questo. Dobbiamo lavorare a livello di promozione. E’ soprattutto un fatto culturale molto importante. Le donne sono esseri umani, vanno rispettate e non sono oggetto di nessuno. Sono solo di sè stesse” chiude il sindaco di Torino di Sangro, Silvana Priori.
Alla manifestazione parteciperà anche Ortona, con l’associazione Donn.è. La presidentessa Francesca Di Muzio:  “In qualità di Presidente dell’ Associazione di Promozione sociale Donn.è- Centro Antiviolenza di Ortona ci tengo a sottolineare che l’iniziativa portata avanti dalle Donnedamare per l’impresa balneare rappresenta un momento di sensibilizzazione forte per il nostro territorio. Un territorio che necessità che le donne, le instituzioni tutte le associazioni, i centri e tutti i soggetti che giornalmente operano nel campo della tutela delle vittime di violenza facciano rete, una rete forte che deve avere come obiettivo primario quello di lavorare sui modelli culturali che vanno modificati a favore di una nuova relazione uomo-donna. Ciò induce anche ad una riflessione ulteriore sul recupero dell’uomo maltrattante in quanto il percorso sulla donna non può prescindere dal lavoro che deve essere fatto sull’autore di reato al fine di evitare recidive. Per questo Donn.è ha subito aderito e contribuito all’evento nella convinzione che all’ indomani della entrata in vigore della Convizione di Istanbul occorre dare risposte concrete ed efficaci su tutti i livelli partendo dalle comunità locali. Colgo l’occasione per ricordare le due giornate di prove per i passi che si terranno presso lo stabilimento Eldorado di Ortona, il 12 alle ore 20 e il 15 alle 21”. Tiziana%20Smargiassi%20(tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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