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Per festeggiare si denuda: condannato a pagare duemila euro

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VASTO. Il costume adamitico gli è costato più di un abito griffato: 2mila euro. Ma gli è andata bene. L.G., 19 anni di Vasto ha rischiato di pagare un prezzo molto più alto un momento di incosciente esuberanza. Lo studente un anno e mezzo fa decise di festeggiare il Capodanno a Pescara. Al culmine della festa, completamente ubriaco raggiunse il lungomare di Pescara e si liberò dei vestiti. Fermato e denunciato per atti osceni in luogo pubblico il ragazzo ha rischiato una condanna da tre mesi a tre anni di reclusione. 
Non è stato semplice per il difensore, l’avvocato Sebastiano Del Casale, convincere il giudice del Tribunale di Vasto che l’imputato nel momento in cui si era spogliato non fosse in grado di intendere la gravità del proprio gesto. Tutta colpa di qualche brindisi di troppo per accogliere la notte del 1 gennaio 2012. Il suo gesto e la passeggiata come “mamma l’aveva fatto” non fu affatto gradita da altri passanti che, indignati, chiesero l’arrivo sul posto delle forze dell’ordine. 
Ma da parte del ragazzo non c’era nessuna intenzione di commettere atti osceni. Il giudice di Vasto ha accolto la tesi del difensore e derubricato l’accusa da atti osceni ad “atti contrari alla pubblica decenza”. L.G. è stato quindi condannato ad una pena pecuniaria: 2mila euro.  Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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