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Calcio scommesse: pesanti sentenze anche per 2 ex Pescara

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PESCARA. Arrivano le squalifiche e sono di quelle pesanti. Questa volta la Commissione Disciplinare non fa sconti e per il calcio scommesse sanziona con squalifiche e inibizioni ben 20 tesserati escludendo, prosciolti, solo William Pianu e Nicola Strambelli. Tra i 20 anche due ex conoscenze del Pescara Calcio: il bomber Massimo Ganci che fu importantissimo con i suoi goal per la volata in serie B e Massimo Bonanni, centrocampista anche ex Sampdoria, dai piedi buoni e di spessore. Per il primo da due stagioni al Frosinone Calcio, la sentenza più dura, 4 anni di squalifica; per Bonanni invece, solo, si fa per dire, sei mesi.  Due le assoluzioni, stracciata la posizione di Mark Edusei e 10 istante di patteggiamento accolte: quella del Bari, che per questa vicenda verrà penalizzato di un punto nel campionato 2013-’14; quelle dei tesserati Cristian Stellini (6 mesi in continuazione della squalifica dello scorso anno), Nicola Santoni (9 mesi in continuazione); Alessandro Gazzi (3 mesi e 10 giorni, oltre a 40mila euro di ammenda); Simone Cavalli (4 mesi); Marco Esposito (20 mesi); Andrea Masiello (3 mesi e 15 giorni più 20mila euro che si aggiungono alla squalifica rimediata nel procedimento dell’estate scorsa e pari a 2 anni e 2 mesi e all’ammenda di 30mila euro); Paulo Vitor de Souza Barreto e Giovanni Marchese (3 mesi e 10 giorni oltre l’ammenda di 10mila euro); Davide Lanzafame (16 mesi e 40mila euro di ammenda).
Ecco le sanzioni dei restanti giocatori: 3 anni e 7 mesi per Jean Francois Gillet (Torino) e Gianluca Galasso, 3 anni e 6 mesi per Raffaele Bianco (Carpi), Simone Bonomi (Sorrento), Francesco Caputo (Bari), Daniele De Vezze, Luca Fusco (Paganese), Stefano Guberti, Vitali Kutuzov, Alessandro Parisi, Ivan Rajcic (Benevento), e Vincenzo Santoruvo (Frosinone). Sono stati squalificati per 6 mesi Nicola Belmonte, Corrado Colombo, Mariano Martin Donda, Santiago Ladino e Vitangelo Spadavecchia, mentre a Cosimo D’Angelo è stata inflitta un’inibizione di 4 anni. Gli illeciti fanno riferimento alla partita Bari-Treviso dell’11 maggio 2008 e Salernitana-Bari del 23 maggio 2009. 
Arrabbiatissimi i tifosi delle squadre coinvolte. Soprattutto Bari che con striscioni contro il male che è stato fatto ad una città che ama la sua squadra e il calcio, sta manifestando da giorni con la frangia forte della tifoseria.  Notizia che sicuramente farà discutere molto nei prossimi mesi anche perchè ci sono ancora altre indagini aperte in corso che toccano anche squadre come Lazio, Genoa ed altri club di A, B e Lega Pro. Oltre i controlli fiscali che già nei giorni passati avevano fatto tremare varie società dai campionati minori, come Promozione ed Eccellenza a quelli maggiori e che rischiano di avere una eco pesante anche’essi. 
Il mondo del calcio già subito da una profonda crisi e ridimensionamento, sta subendo un’ulteriore contraccolpo da queste situazioni. Non un bene di certo per la nostra nazione, spesso derisa e buttata in prima pagine con questi scandali, immagine negativa a livello internazionale. Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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