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De Camillis convalescente pur di gridare No. Falasca: "Siamo creature meravigliose"

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CASALBORDINO. Ha avuto grande successo il flash mob di martedì sera partito da Casalbordino per dire no al femminicidio. Toccanti e preziosi gli interventi dei due sindaci di Torino di Sangro e San Salvo. Importante l’impronta data alla serata da due delle organizzatrici, Anna Maria Falasca e Paola De Camillis. La De Camillis, che negli ultimi giorni era stata poco bene, convalescente è arrivata in città solo per dirigere tutti nel balletto del flash mob tutti i presenti e poter dire la sua in una serata così piena di significato per le donne e non solo. 
“Ieri sera mi sono dovuta imbottigliare di antidolorifici perchè sono uscita dall’ospedale solo per l’evento!!! ho da eliminare la Coliciste. L’evento però era più importante anche del dolore…ero molto bianca e un pò stanca…ma ce l’ho fatta a guidare il numeroso gruppo di donne venute da San Salvo, Casalbordino, Torino di Sangro, Ortona, Monteodorisio, Cupello, Scerni, Casalanguida, Pollutri, Francavilla. E’ stato bello urlare tutte insieme il NO durante “break the chain”. L’urlo è stato coinvolgente e anche se molte donne sono state ai margini all’inizio poi si sono unite all’urlo collettivo perchè non potevano più stare lì solo a guardare…abbiamo coinvolto giovani, anziani, bambini, tutti! E’ stato commovente ma allo stesso tempo allegro, gioioso. Quando vogliamo noi donne possiamo. La nostra forza è la volontà. Basti pensare che io sono riuscita a farmi rimandare l’operazione!!! Mi auguro che questo sia solo un’inizio di un nuovo modo di pensare, di credere, di vedere le cose in modo diverso. Siamo donne, siamo un’entità, non siamo di proprietà di nessuno. Spezziamo la catena…break the chain” afferma Paola De Camillis.
Anche Anna Maria Falasca, scrittrice e promotrice anche le libro sulle DonnedAmare, in cui si raccontano storie di balneatrici e in vendita già da alcuni giorni e anche ieri in occasione dell’evento per autofinanziarsi in questo grido contro la violenza alle donne, ha voluto spendere ancora qualche parola a fine serata:
“Volevo invitare le donne a riprendersi ciò che è loro, a credere in loro stesse, perché noi abbiamo delle qualità d’oro. Se amiamo qualcuno o qualcosa siamo in grado di affrontare le peggiori difficoltà. Diamo la nostra vita per i figli, per gli uomini, per l’amore in generale, per dei progetti in cui crediamo. E’ per questo che dobbiamo finirla di credere che siamo meno degli uomini e che ci meritiamo la sofferenza e ci meritiamo di essere trattate male. Noi siamo meravigliose e dobbiamo crederci. E invito gli uomini a guardarci in modo diverso, come delle persone alla loro pari, con altre qualità, certo ma comunque meravigliose qualità. Noi siamo e resteremo libere e questo devono accettarlo. Non siamo proprietà di nessuno, ma se ci amano sappiamo dare la nostra vita a questo amore”. Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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