vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Avvocatesse, artiste, donne in carriera ma anche Donn.è: tutti gli appuntamenti

Più informazioni su

ORTONA. Donne impegnate nella vita. Avvocatesse, artiste, psicologhe, ma soprattutto donne con la voglia di vivere e trasmettere questa voglia alle altre donne da aiutare. Sensibilizzare l’Abruzzo su un tema delicato e importante come la violenza sulla donna toccando anche la parte psicologica femminile e maschile. Entrare dentro, nel profondo del problema senza paura ma con tanta voglia di fare. Si stanno muovendo stringendo accordi con i comuni, presenziando a manifestazioni, partecipando attivamente a eventi anche nazionali, parlando con altri enti, forze dell’ordine, Asl. Tanti gli appuntamenti organizzati. Interessanti le iniziative. 
“L’inaugurazione del centro c’è stata il 14 febbraio 2013 sulla base della vittoria dell’ammissione al bando regionale per l’apertura di nuovi centri antiviolenza sul territorio. Territorio come quello ad esempio di Ortona che ne era sfornito. Il nostro centro antiviolenza è allocato in contrada Feudo in una delle 3 comunità di soggiorno proposta Onlus che si occupa del recupero delle tossicodipende e alcoldipendenze. Noi abbiamo voluto investire su questa struttura che era rimasta praticamente “morta” perchè inutilizzata e con il presidente abbiamo messo in piedi questo progetto volto alla tutela della donna a 360°. Offriamo un percorso di ascolto, consulenza psicologica, medica e giuridica appoggiandoci alle strutture presenti sul territorio. Abbiamo piena collaborazione da parte delle Forze dell’Ordine, carabinieri di Ortona e Questura di Chieti. Il Questore ci ha voluto incontrare e mettere su la rete che possa lavorare sulla tutela della donna in modo capillare e poi stiamo impostando anche un lavoro con la direzione sanitaria dell’Ospedale Bernabeo di Ortona perchè l’assistenza medica va a fare da coronario a tutte queste attività che poi possono o non possono arrivare ad un processo penale nel caso si scelga di seguire anche il percorso giudiziario. Ho avuto ad esempio dei casi che già seguivo a Roma, dove mi sono formata come avvocato, tante donne vittime di stalking e di violenza. Lo stesso ho deciso di fare sul territorio abruzzese. Utilizzando però metodologie diverse. L’attività che svolge una donna avvocato in uno studio è totalmente diversa rispetto a quello che un avvocato fa nel centro antiviolenza in cui si confronta con altri operatori affinchè l’approccio possa essere multidisciplinare. Anche per questo il nostro direttivo è variegato. Le competenze del vice presidente Marina Di Virgilio e dell’addetta stampa Romina Remigio completano lo staff insieme al lavoro della segretaria, Laura Iubatti che è una donna avvocato anche lei che ha competenze nel settore. Partecipare al flash mob a Casalbordino martedì è stato bello. Ortona ha deciso di condividere questo momento importante perchè lavoriamo in un ottica di rete e la forza sul territorio è data proprio dal coordinamento delle forze, delle donne organizzatrici, dei centri antiviolenza perchè talvolta si disperde il lavoro perchè si disperdono le forze sul territorio. Il fatto di trovare questa sinergia tra donne che, come nel mio caso con le DonnedAmare, è importante, non hanno magari bisogno di vedersi fisicamente ma riescono a lavorare unite insieme e grazie al web e mezzi informatici per un risultato che come martedì è stato grandissimo. Grande perchè siamo riusciti a coinvolgere non solo donne ma anche uomini, mariti, fidanzati e gente che passeggiava lì sul lungomare. Segnale importante perchè parlarne aiuta a sensibilizzare su un tema fondamentale e che va affrontato anche dal punto di vista degli uomini. E’ necessario che anche il soggetto maschile venga recuperato. Punto fondamentale, non si può lavorare solo sull’assistenza alla vittima. E’ importante prevedere dei percorsi anche all’interno delle ASL che possano aiutare nell’agire sull'”io maschile”. In questa direzione si stanno muovendo anche i centri maschili per il supporto dell’uomo maltrattante. Balletti, letture e cose più frivole insieme alla musica per raggiungere gli scopi che ci si pongono. La violenza è un tema che butta giù le donne. Invece abbiamo bisogno di momenti di convivialità, di serenità, di stare insieme. La forza del nostro centro è anche essere giovani donne che fanno comunione e trovano momenti al di fuori del lavoro impegnativo che ognuna svolge per stare insieme. Tra noi prima di tutto c’è un legame fortissimo alla base che vogliamo trasmettere anche a chi viene a rivolgersi al nostro centro” spiega la presidentessa Francesca Di Muzio.
“Gli eventi e l’impegno di sensibilizzazione sul territorio è uno dei nostri obiettivi principali. Nell’immediato sabato 20 e domenica 21 luglio saremo presenti con uno stand all’interno dei nuovi baccanali a Tollo, che grazie alla sensibilità del sindaco ci ha invitate a partecipare dandoci un piccolo spazio in cui noi cercheremo di far conoscere il nostro centro e i nostri progetti ma anche formare. Perchè anche attraverso la sensibilizzazione emotiva riusciamo ad attirare persone e coinvolgere le donne e informarle. Il 27 luglio poi saremo presenti con un banchetto alla Notte Bianca di Ortona. Il 20 agosto stiamo lavorando per organizzare la II Edizione di Ortona Città delle Donne che si terrà a Largo Riccardi alle 21.30 . Questa seconda edizione è per noi importante perchè nella prima abbiamo lavorato e creato all’interno di Donn.è questa officina di creazione, mediazione e performance dove la donne possono mettersi insieme e creare un laboratorio creativo attivo che permetta loro di esprimersi e rendersi parte attiva per l’obiettivo della lotta contro la violenza sulla donna. Nella seconda edizione il lavoro sarà ancora più interessante. Il gruppo è allargato, sarà un gruppo misto, ci saranno giovani, donne di mezza età, forse donne più anziane e abbiamo scelto come tema di lavoro e filo portante la terra. La terra perchè è connotata di simbologia anche femminile. Per quanto riguarda l’autunno a novembre, il 25, nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne noi già dall’anno scorso abbiamo attivato una campagna di sensibilizzazione molto forte e in questo secondo anno sarà altrettanto forte considerando che la categoria di persone su cui lavoriamo maggiormente nel mese di novembre sono i giovani attraverso la campagna “Senza Violenza” che è un progetto studiato per i ragazzi dai 16 ai 24 anni, età in cui maggiormente è stato rilevato il problema della violenza. La nostra associazione non è a fini di lucro. Non guadagniamo nel farlo se non piccoli rimborsi spese per gli spostamenti. L’energia che stiamo investendo è tantissima e speriamo che un giorno si possano trovare anche fondi da poter investire in questo progetto. Più risorse riusciamo ad inserire nel progetto e meglio riusciamo a lavorare per le donne e con le donne. Con Tollo abbiamo stipulato un protocollo di intesa con il Comune che vorremmo allargare in questo anno anche ai comuni limitrofi, tipo Crecchio.,San Vito, insomma comuni facilmente raggiungibili da qui, per un discorso di lavoro di rete. Il flash mob di martedì è stato bellissimo. Rubo una frase da lì e che vorrei gridare ogni giorno a tutte le donne: “Uscire dal silenzio”. Attivarsi a prescindere dall’essere soggettivo di ognuna. Uscire dal silenzio perchè magari ci sono molte donne che anche se non vittime di violenza vivono chiuse nel loro ambiente domestico e non c’è cosa più bella invece che essere parte attiva e mettersi in condivisione con altre donne con cui scambiare idee, sorridere, parlare, piangere. Anche solo per questo vale la pena esserci, attivarsi e poi se insieme possiamo aiutare anche chi ha veramente bisogno di noi meglio ancora” il vice presidente di Donn.è Marina Di Virgilio.   Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

Più informazioni su