vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Acerbo:"Resort S. Vito soldi pubblici per cementificazione Costa dei trabocchi"

Più informazioni su

SAN VITO. Il consigliere regionale Maurizio Acerbo (PRC) e Amanda De Menna, Segreteria Regionale Rifondazione Comunista Abruzzo presenteranno  un’interrogazione in consiglio regionale per chiedere, all’Assessore Alfredo Castiglione, di ritirare il cofinanziamento regionale o che si intervenga sul Governo per escludere il resort, la cui costruzione è prevista a San Vito, dal finanziamento nazionale.  “Risulta davvero inquietante –sostiene Acerbo- la notizia che il Ministero dello Sviluppo Economico e di conseguenza la Regione Abruzzo si preparano ad elargire milioni di euro al gruppo Pagliaroli per la realizzazione di un resort .

E’ incredibile che si finanzi con denaro pubblico la cementificazione della costa mentre mancano le risorse pubbliche per salvaguardare e proteggere l’ex tracciato ferroviario dall’erosione costiera. Una schizofrenia che la dice lunga sull’incompetenza del ceto politico di centrodestra che governa in provincia di Chieti e alla Regione Abruzzo. Un fatto che illumina e rende anche chiaro il perché di tante opposizioni alla perimetrazione del Parco della Costa Teatina.

Definire “contratto di sviluppo nazionale” una cosa del genere è davvero assurdo. Già la scelta di autorizzare il resort con una variante al PRG appare discutibilissima –continua il consigliere regionale- ma che debba essere persino finanziato con denaro pubblico è un’offesa a migliaia di piccole imprese che rischiano di chiudere senza che nessuno si preoccupi di sostenerle.

La realizzazione di un resort contrasta con tutti i più avanzati modelli di sviluppo locale e di valorizzazione turistico-naturalistica del territorio, che puntano sul recupero del patrimonio edilizio esistente, anche in funzione ricettiva, e dei centri abitati con la loro storia e tradizione. Da quello che ci risulta nel recente incontro tenuto a Rocca San Giovanni (Ch) dal PD sul Parco della Costa Teatina, il sottosegretario Giovanni Legnini avrebbe espresso la sua contrarietà al progetto del resort.

Se così è occorre fermare l’iter del finanziamento che tra l’altro appare incongruo rispetto a obiettivi di “sviluppo nazionale”: una cosa è finanziare l’innovazione delle nostre industrie per renderle più competitive altra cosa finanziare l’aggressione ad un territorio. Sappiamo che i consiglieri regionali di centrodestra puntano su questa operazione speculativa per promettere un po’ di assunzioni in campagna elettorale, ma li invitiamo ad una pausa di riflessione.

Dovrebbero convenire che la quota di fondi FAS con cui la Regione cofinanzia questo bando del MInistero per lo Sviluppo Economico dovrebbe essere indirizzata verso iniziative industriali o infrastrutturali, non certo ad operazioni di valorizzazione immobiliare: non si capisce come possa il Ministero, probabilmente anche grazie alla sponsorizzazione dei politici abruzzesi, aver inserito un resort.  Non sarebbe mille volte meglio usare il denaro pubblico per finanziare il recupero degli edifici rurali e di quelli storici e fare dell’intera area del Parco della Costa Teatina un grande albergo diffuso?”.

redazione@vastoweb.com

Più informazioni su