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Autovelox sulla fondovalle Trigno: nuove polemiche e denunce

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VALLE DEL TRIGNO. Autovelox e misuratori di velocità continuano ad essere l’incubo dei pendolari che percorrono la fondovalle del Trigno. Non passa giorno che i media non vengano informati della presenza di  nuove macchinette. Questa volta è il presidente del Comitato anti autovelox Antonio Turdò a denunciare uno spiacevole imprevisto. La redazione di Vastoweb per dovere di cronaca riceve e pubblica.
“Lunedì 8 Luglio mentre percorrevo la Fondo Valle Trigno al bivio della Fondo Valle Treste , in agro di Cupello, ho visto improvvisamente un autovelox piazzato a terra sulla mia destra NON segnalato precedentemente a 300 m di distanza come prescritto dalla legge. Al bivio successivo ho fatto inversione di marcia per tornare sul luogo e fermatomi con le frecce di emergenza sulla destra ho fatto delle foto (di cui lei ha copie). Il vigile urbano ed un assistente distanti dal rilevatore di velocità e la cui auto di servizio era imboscata e lontana parcheggiata in fondo alla discesa del bivio. Vengo raggiunto nella mia corsia dalla persona in borghese che mi comincia ad aggredire verbalmente dicendo e minacciando che se non andavo via mi avrebbe spaccato la faccia, facendo gesti minacciosi e violenti. A quel punto sono andato via e sono ripartito. Le chiederei cortesemente di pubblicare questa mia testimonianza ed in caso di contestazione se mi indica il da farsi..” Antonello Palma di Larino.
“Questa denuncia fa palesare quello che noi diciamo da anni: Le pattuglie non sono rispettosi di quanto stabilito dalla direttiva Maroni, infatti: I vigili spesso si imboscano? La macchina non è visibile? Ma la cosa più grave che è avvenuta in questo caso è la profonda illegittimità della presenza del Tecnico della società (poiché la legge prevede che solo il tecnico può stare lì) e se non era il tecnico chi era? A che titolo può vedere e monitorare targhe e quindi dati protetti dalla privacy? Con quale autorità si è permesso di interloquire e addirittura aggredire un automobilista e minacciarlo di botte? A queste domande vogliamo delle risposte. Siamo stufi che gli automobilisti nell’Abruzzo meridionale vengono vessati da personaggi che non hanno nessun rispetto della legalità e della norma in materia di sicurezza stradale. Non subiamo la mafia dei gestori dell’autovelox che hanno soldi e ricattano e comprano tutti e tutto. Questo esposto-denuncia sarà inviato per conoscenza ai carabinieri di Cupello, al Comando della Compagnia di Vasto, alla sottostazione della Polizia stradale di Vasto, al Prefetto di Chieti” scrive Antonio Turdò dell’Associazione Comitato Protrignina Abruzzo e Molise. redazione@vastoweb.com

 

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