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Esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio: un morto, 8 feriti e 3 dispersi

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PESCARA.  
ORE 15.00
Un morto, otto feriti e sei dispersi il bilancio attuale. La vittima, secondo quanto dichiara il capitano dei carabinieri di Montesilvano, Enzo Marinelli, è Alessio Di Giacomo, ventenne, figlio del proprietario della fabbrica. I dispersi: Mauro Di Giacomo (titolare della fabbrica), Federico Di Giacomo (fratello di Alessio), e Roberto Di Giacomo, un parente. I soccorritori sono impegnati nella ricerca di questi tre corpi. Gianmarco Di Giacomo è invece ricoverato in ospedale. Già dopo la prima esplosione Alessio è stato soccorso dal 118. Al ragazzo è stato ripetutamente detto di non avvicinarsi più alla zona colpita dall’esplosione ma il giovane ha “disobbedito” e ha raggiunto lo stesso quell’area già devastata ed è stato travolto dalla seconda esplosione. A quel punto non c’è stato più nulla da fare per il ventenne. 
Basse appaiono al momento attuale le speranze di ritrovare gli altri dispersi. Ferito in modo molto grave anche uno dei vigili del fuoco trasferito in elisoccorso a Pescara. Si trovava a 20 metri dal fabbricato con la camionetta ed è stato ricoerto dalle macerie dopo una seconda esplosione della fabbrica. Fratture varie e trauma grave alla zona toracica da quel che riporta il primo bolletino medico. Sempre grave anche un altro ferito ricoverato a Pescara mentre versano in condizioni meno gravi altri sei trasportati a Penne. Stato di allarme e reparti di rianimazione allertati e pronti negli ospedali di Pescara e Chieti ad accogliere eventuali feriti gravi.
Tanti già i messaggi di cordoglio scritti da amici e conoscenti del giovane Alessio Di Giacomo sulla sua pagina facebook. Qualcuno scrive: “Non ha senso quello che ti è successo, perchè sei andato via nel modo peggiore, ma voglio ricordarti cosi come ti ho conosciuto a scuola. Ciao Alè … sempre i migliori vanno via” oppure “Sempre i migliori ci lasciano, mi mancherai Ale” e ancora “Se si potesse tornare indietro a 4 ore fa, verrei di corsa da te a prenderti a schiaffi.. porterò per sempre il rimorso dentro di non averti detto di andare via da quel posto”.
“La fabbrica era in regola. All’avanguardia, a gestione familiare, pulita. Io ero fuori città perchè dovevo sottopormi a delle visite mediche. Mio fratello Mauro invece doveva raggiungere Chieti e stava lavorando a delle “Bombe” già confezionate. Avevamo da poco rimesso a nuovo la struttura. Davvero non riesco a capacitarmi. Una tragedia. Non riesco a dire altro” dichiara in lacrime uno dei fratelli della vittima, Federico scampato all’esplosione.
Illesa la nonna di Alessio di 92 anni che si trovava in un’ala dell’edificio che ha resistito all’esplosione. Ricoverata ora all’ospedale Misericordia di pescara.  Intanto sul posto sono arrivatii carabinieri del Ris di Roma per capire le cause che hanno potuto portare alla prima esplosione. Il raggio di azione è stato stimato sui 5 kilometri.   Atteso anche il Procuratore della repubblica di pescara, Annalisa Giusti, che seguirà il caso. Bisogna far luce sulle cause che hanno portato alla tragedia che si è consumata questa mattina nella zona di Villa Cipressi. Al momento non è ancora considerata libera da pericoli la zona ed è controllata a vista da forze dell’ordine e vigili del fuoco. In azione elicotteri e Canader per far andare grossi getti d’acqua esattamente sui punti in cui ci sono ancora i roghi accesi. Intorno alla zona transennata ci sono i parenti dei dispersi in preda alla disperazione.
Il Codacons chiede subito che siano fatte verifiche nelle fabbriche di tutta Italia, dato che è quella di oggi è considerata una delle tante tragedie che si sono verificate nelle fabbriche di fuochi di artificio. 
La procura ha aperto una inchiesta. Il procuratore, Cristina Tedeschini ha aperto un fascicolo per incendio colposo, disastro colposo e omicidio colposo forse plurimo dovuto al fatto che ci sono tre dispersi. L’rea è stata posta sotto sequestro. In quell’area venivano anche depositati i botti illegali sequestrati da carabinieri e vigili del fuoco. La zona ora dovrà essere bonificata, spiegano, e ci vorranno almeno tre o quattro giorni considerando che c’è un deposito di polvere pirica pericolosa che, fortunatamente, non è stato coinvolto nell’incendio.    ORE 11
Un boato, una densa nuvola di fumo bianca, fiamme tutto intorno: lo scenario del post esplosione avvenuta in una fabbrica di fuochi d’artificio dopo le 10 questa mattina a Picciano, vicino Città Sant’ Angelo e che è stata letale per un uomo e ferito altre persone. Mezza collina rasa al suolo.
A spegnere il fuoco che ha interessato la fabbrica di proprietà della famiglia Di Giacomo sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco in seguito alla chiamata arrivata in centrale pochi minuti dopo la prima esplosione. Pochi minuti fa un’altra forte esplosione e ancora un’altra. In tutto tre fino ad ora, a pochi km di distanza l’una dall’altra. Altro fumo, altra paura. La fabbrica è composta da diversi capannoni. Tante le richieste di intervento arrivate al centralino del 118 anche per stati di ansia e attacchi di panico, stato di forte agitazione soprattutto nelle persone anziane dopo il boato. Detriti ritrovati anche a diversi km di distanza che testimoniano la violenza dell’esplosione. Vetri rotti, intonaci staccati, cappelle del vicino cimitero danneggiate. Le case che si trovano nel quartiere di Villa Cipressi, in cui sorge la fabbrica, hanno riportato ingenti danni. Un disastro paragonabile a quelli provocati dai terremoti. Le cause sono in corso di accertamento. 
“L’esplosione ha coinvolto anche i terreni adiacenti. C’è un grande incendio. Sono andate in fiamme anche le sterpaglie circostanti ed è necessario verificare se alcune abitazioni lì vicino siano vuote in quanto c’è tanto fuoco e fumo intorno. Al momento sono impegnate cinque squadre dei vigili del fuoco, l’elicottero di Pescara e stiamo attendendo rinforzi perchè la situazione è davvero critica e delicata. Il 118 ha inviato quattro ambulanze ed è arrivato l’elisoccorso mentre insieme alla prefettura siamo allestendo anche una postazione medica avanzata, ospedale ca campo. Non possiamo dare ancora il numero esatto dei feriti. Al momento non conosciamo le cause dell’esplosione” afferma subito dopo il portavoce dei Vigili del Fuoco, Luca Cari. 
“Dobbiamo usare estrema cautela nell’avvicinarci alle fiamme in quanto nella fabbrica c’è ancora parecchio materiale inesploso” ha detto Paolo D’Angelo, funzionario responsabile della comunicazione del comando provinciale dei vigili del fuoco pescaresi.
I soccorritori impegnatissimi per evitare una quarta esplosione. Nella fabbrica ci potrebbe essere dell’altro materiale pronto ad esplodere. 
ORE 15.00
Un morto, otto feriti e sei dispersi il bilancio attuale. La vittima, secondo quanto dichiara il capitano dei carabinieri di Montesilvano, Enzo Marinelli, è Alessio Di Giacomo, ventenne, figlio del proprietario della fabbrica. I dispersi: Mauro Di Giacomo (titolare della fabbrica), Federico Di Giacomo (fratello di Alessio), e Roberto Di Giacomo, un parente. Gianmarco Di Giacomo è invece ricoverato in ospedale. Basse appaiono al momento attuale le speranze di ritrovare gli altri dispersi. Ferito in modo molto grave anche uno dei vigili del fuoco trasferito in elisoccorso a Pescara. Si trovava a 20 metri dal fabbricato con la camionetta ed è stato ricoerto dalle macerie dopo una seconda esplosione della fabbrica. Fratture varie e trauma grave alla zona toracica da quel che riporta il primo bolletino medico. Sempre grave anche un altro ferito ricoverato a Pescara mentre versano in condizioni meno gravi altri sei trasportati a Penne. Stato di allarme e reparti di rianimazione allertati e pronti negli ospedali di Pescara e Chieti ad accogliere eventuali feriti gravi.
Tanti già i messaggi di cordoglio scritti da amici e conoscenti del giovane Alessio Di Giacomo sulla sua pagina facebook. Qualcuno scrive: “Non ha senso quello che ti è successo, perchè sei andato via nel modo peggiore, ma voglio ricordarti cosi come ti ho conosciuto a scuola. Ciao Alè … sempre i migliori vanno via” oppure “Sempre i migliori ci lasciano, mi mancherai Ale” e ancora “Se si potesse tornare indietro a 4 ore fa, verrei di corsa da te a prenderti a schiaffi.. porterò per sempre il rimorso dentro di non averti detto di andare via da quel posto”.
Illesa una donna di 85 anni che si trovava in un’ala dell’edificio che ha resistito all’esplosione. Ricoverata ora all’ospedale Misericordia di pescara.  Intanto sul posto sono arrivatii carabinieri del Ris di Roma per capire le cause che hanno potuto portare alla prima esplosione. Il raggio di azione è stato stimato sui 5 kilometri.   Atteso anche il Procuratore della repubblica di pescara, Annalisa Giusti, che seguirà il caso. Bisogna far luce sulle cause che hanno portato alla tragedia che si è consumata questa mattina nella zona di Villa Cipressi. Al momento non è ancora considerata libera da pericoli la zona ed è controllata a vista da forze dell’ordine e vigili del fuoco.  Intorno alla zona transennata ci sono i parenti dei dispersi in preda alla disperazione.
Sul posto accorso anche il sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi. Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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