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Tragedia ci Città Sant'Angelo, Castaldi interroga il Ministero

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VASTO. Dopo l’esplosione avvenuta in mattinata in località Villa Cipressi ci Città Sant’Angelo, il senatore Gianluca Castaldi presenta una interrogazione orale con carattere d’urgenza ex art. 151 del regolamento, al Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: 
“Premesso che il 25 Luglio 2013, in località Villa Cipressi nel Comune di Città Sant’Angelo, in Abruzzo, vi è stata una esplosione nella fabbrica di fuochi di artificio denominata “Pirotecnica Abruzzese” di Mauro Di Giacomo che ha determinato, stando alle ultime notizie ,una vittima,otto feriti (e fra questi quattro Vigili del Fuoco impegnati nei soccorsi)  di cui 3 gravi e 3 dispersi; sono impegnati, al momento,  per le operazioni di soccorso, con mezzi aerei e terrestri, oltre 100 uomini e sono stati chiamati ad intervenire anche i R.I.S. (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Roma; i danni ambientali e geofisici, a poche ore dai fatti, e solo visivamente accertabili, concernono   una collina rasa al suolo, pezzi di cemento, mattoni, tegole sparse nel raggio di almeno un chilometro, campi, sterpaglie e  alberi di olivi in fiamme.; recentemente  il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e  del Mare -Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali – Divisione IV – Rischio rilevante e autorizzazione integrata ambientale, in collaborazione con il Servizio Rischio Industriale di ISPRA, ha  aggiornato l’Inventario Nazionale degli Stabilimenti a Rischio di incidente Rilevante di cui al Decreto  Legislativo  17  agosto  1999  n.  334  “Attuazione  della  direttiva 96/82/CE  relativa  al  controllo  dei  pericoli  di  incendi  rilevanti  connessi  con determinate sostanze pericolose” e successive modifiche ed integrazioni,inventario che viene aggiornato ogni 6 mesi; nell’aggiornamento realizzato  lo stesso Inventario e’ stato arricchito con una specifica appendice contenente informazioni riguardanti la pericolosità sismica associata agli stabilimenti RIR (Rischio Incidenti Rilevanti) e la valutazione del potenziale impatto sui corpi idrici superficiali indotto dalla presenza di sostanze pericolose per l’ambiente e sostanze petrolifere detenute negli stabilimenti soggetti alla normativa Seveso; nell’Inventario Nazionale degli Stabilimenti suscettibili di causare di incidenti rilevanti ai sensi dell’articolo 15, comma 4 , di cui Decreto  Legislativo  17  agosto  1999  n.  334, nella parte relativa alla Regione Abruzzo, figura in elenco, con codice Ministero NO032,in località Città Sant’Angelo uno stabilimento la cui ragione sociale viene classificata come pirotecnica; come rilevato dall’associazione dei consumatori  Codacons dal 1998 si sono registrati in Italia 14 esplosioni all’interno di fabbriche di fuochi d’artificio, con 42 vittime accertate, escluso  il decesso provocato dall’incidente su descritto; si chiede di sapere se lo stabilimento, la cui ragione sociale viene individuata come pirotecnica di cui all’Inventario Nazionale degli Stabilimenti suscettibili di causare di incidenti rilevanti ai sensi dell’articolo 15-comma 4  di cui D.L.  17  agosto  1999  n.  334  “Attuazione  della  direttiva 96/82/CE  relativa  al  controllo  dei  pericoli  di  incendi  rilevanti  connessi  con determinate sostanze pericolose” e successive modifiche ed integrazioni, sia quello nel quale si è verificata la esplosione odierna; in caso affermativo,  quali siano  i dati inseriti nella banca dati sugli esiti  di  valutazione dei  rapporti  di  sicurezza  e  dei  sistemi  di  gestione della sicurezza previsti dall’articolo 15, comma 4  di cui D. L.  17  agosto  1999  n.  334  “Attuazione  della  direttiva 96/82/CE  relativa  al  controllo  dei  pericoli  di  incendi  rilevanti  connessi  con determinate sostanze pericolose” e successive modifiche ed integrazioni; se intenda il Ministro interrogato adottare le opportune iniziative, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di  verificare  il rispetto del Piano di emergenza interno previsto dall’articolo 11 del richiamato  D.L.  17  agosto  1999  n.  334  e di quanto sancito dall’articolo 5-bis dello stesso decreto:“Nelle zone interessate dagli stabilimenti di cui all’articolo 2, comma 1, gli enti territoriali tengono conto, nell’elaborazione degli strumenti di pianificazione  dell’assetto  del  territorio,  della  necessità  di  prevedere  e mantenere opportune distanze tra gli stabilimenti e le zone residenziali, gli  edifici  e  le  zone  frequentate  dal  pubblico,  le  vie  di  trasporto principali, le aree ricreative e le aree di particolare interesse naturale o particolarmente  sensibili  dal  punto  di  vista  naturale,  nonché  tra  gli stabilimenti e gli istituti, i luoghi e le aree tutelati ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.”,  considerato i danni ambientali e geofisici al momento solo visivamente accertabili”. redazione@vastoweb.com

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