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"E' chiaro il rifiuto del sindaco ad incontrare i residenti del parco "S"Fortunato

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VASTO. “Seppur sollecitato a più riprese attraverso una miriade di sms inviati al cellulare istituzionale ed il tentativo di contattare per ben sette volte, lo scorso 24 luglio, attraverso il centralino del Comune di Vasto, il segretario del primo cittadino, il quale non ha mai richiamato-ha dichiarato Alfredo Graziano di Foggia che a Vasto ha acquistato la casa per le vacanze -è ormai chiaro il rifiuto del sindaco di Vasto ad incontrare il comitato dei residenti il parco “S”FORTUNATO.

Comportamenti che sul piano etico si commentano da soli.  Sono tante le problematiche irrisolte e che, probabilmente, sono state volutamente ignorate. In primis –spiega Alfredo Graziano- il costante pericolo rinveniente dal traffico veicolare della SS.16 adriatica già causa di incidenti mortali; a tale proposito sconcerta non poco quanto accaduto a partire dal giugno 2008, allorquando il consiglio comunale di Vasto, con deliberazione n° 38 del 24 giugno 2008, deliberava la realizzazione del sovrappasso.

Ad oggi, fatto di inaudita gravità, la costruzione dell’opera , quantunque  approvata, non è stata mai iniziata. A chi fanno capo le responsabilità della mancata esecuzione? Cosa hanno da dire in proposito l’assessore all’urbanistica del momento e lo stesso sindaco? E laddove dovessero emergere fatti penalmente rilevanti non sarebbe il caso che gli stessi siano perseguiti nei termini di legge? La vita è un bene supremo e non è consentito ad alcuno fregarsene!

Il tema della pista ciclabile è noto tanto che una amministrazione seria dovrebbe porsi il problema della incolumità dei pedoni ponendo in essere soluzioni tali dal mettere al riparo tanto i ciclisti quanto gli stessi pedoni. Non meno interessante il discorso servizi igienici del lido corsaro; anche qui degli amministratori sensibili troverebbero immediatamente la soluzione restituendo la dignità perduta a tanti villeggianti delusi, perplessi e mortificati dalla altrui inettitudine. Sempre ai cittadini residenti il parco Fortunato” è preclusa ogni forma di quiete pubblica.

Due sono le cause all’origine della mancata tranquillità e precisamente: 1) il parco in quanto tale con i disservizi ormai conosciuti. 2) la circolazione ferroviaria con annesse problematiche. Relativamente al primo punto l’amministrazione comunale è totalmente responsabile di quanto accade quotidianamente perché  elude volutamente di intervenire nelle forme richieste aggravandone lo stato esistente; in buona sostanza il parco “FORTUNATO” è terra di conquista per chiunque ed in barba ai residenti: La linea ferroviaria richiama alla mente due aspetti e precisamente:1) art. 844 CC.; 2) art. 49 DPR 753/80.

Per il primo punto assume rilevanza  l’impatto ambientale legato al rumore causato dai treni, con particolare riferimento ai convogli merci; il tutto è stabilito dall’art. 844 CC. nel senso che una rumorosità accentuata e comunque superiore ai decibel stabiliti per legge richiede la immediata posa in opera di barriere fonoisolanti; di tanto deve occuparsene  l’apposita  struttura della competente ASL di giurisdizione che, dopo i rilievi del caso, dovrà necessariamente, a salvaguardia della salute dei cittadini, disporre per la eliminazione del rumore.

Per il secondo punto  si trascrive quanto stabilito dall’art. 49 DPR 753/80: è vietato costruire ad una distanza, da misurarsi in proiezione orizzontale, minore di 30 metri dal limite della zona di occupazione della vicina rotaia. La misura –conclude Graziano- non la conosco, ad occhio ci siamo e non ci siamo, pur tuttavia una amministrazione seria ed una impresa altrettanto seria, nel  totale   rispetto degli acquirenti, avrebbero dovuto porsi il problema che, oggi, esplode nella sua interezza”.
Paola D’Adamo  paoladadamo@vastoweb.com

 

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