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Bilancio del Festival e soddisfazione per il riconoscimento dell'Unesco

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VASTO. “Come tutte le novità qualcuno, come sempre, ha avuto da ridire”. E’ la dichiarazione del sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, che ieri mattina per primo ha preso la parola nella conferenza stampa convocata per tracciare il bilancio della edizione 2013, del Vasto Film Festival. “Nessuno può negare il fatto che il festival è stato diverso dagli altri anni. Ottimi i contenuti devo dire –ha continuato il sindaco- grazie a Vittorio Giacci che ha diretto il Vasto Film Festival.

I film –ha detto- sono stati giuicati da una qualificatissima giuria”. Tremila per il primo cittadino le presenze nelle sale. Grande partecipzione alle iniziative altamente qualificate come il concerto di Danilo Rea.

“Vasto per la prima volta-ha aggiunto- è stata premiata da l’Unesco, riconoscimento che non era stato neanche richiesto. La kermesse ha ottenuto il patrocinio dalla segreteria del Comitato internazionale del Cinema e della Televisione dell’Unesco, un riconoscimento che proietta il Festival in una dimensione internazionale”.

L’Unesco ha ritenuto concedere al programma del festival il patrocino per l’alto valore culturale e sociale del programma. Grande sorpresa che verrà notificata nei prossimi giorni. Questo festival –ha continuato Luciano Lapenna- ha messo a dura prova questa amministrazione. Ci sono stati dei disguidi e con grande serietà abbiamo chiesto scusa. I disguidi non devono ofuscare il festival”.

“Esprimo grande soddisfazione-ha dichiarato il direttore artistico Vittorio Giacci- per questo pubblico che ho trovato più preparato. Mi sembra che siano state regalate delle belle emozioni. Abbiamo voluto tracciare un ponte tra il grande cinema ed i giovani”.

Il vice sindaco Vincenzo Sputore è tornato invece a parlare del cortile di Palazzo d’Avalos, utilizzato fino all’anno scorso per la kermesse cinematografica. “Per mettere a norma il cortile –ha spiegato Sputore- bisognava installare sei bagni chimici sotto il loggione, creare un sentiero luminoso per raggiungere i bagni, installare gli estintori e tanti altri interventi che sinceramente non mi sono sentito di realizzare poiché a causa di qualche pendenza con un condomino si rischiava di ricevere il diniego all’ultimo momento”.

L’organizzatore del festival Olivastri ha invece sottolineato che gli ospiti non hanno ricevuto alcun compenso ma solo logistica e accoglienza.

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com

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