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"Si è perso il piacere di giocare. Impera strana concorrenza"

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VASTO. Grande importanza negli ultimi anni stanno rivestendo i settori giovanili delle varie squadre di calcio. Molte società hanno capito che il vivaio può essere una grande risorsa. Alcuni però a detta di alcuni genitori, sfruttano i loro allievi per una gara interna. La denuncia arriva da una mamma preoccupata dal ruolo che il calcio nella vita dei ragazzini sta prendendo nella società attuale. Non più sport e mezzo per imparare a stare in gruppo e alcuni valori ma pura concorrenza e arrivismo:
“Scrivo la presente dopo aver letto l’articolo sulle “prodigiose” vittorie delle varie categorie della società Virtus e di altre società del posto. Ho un figlio che ha 12 anni e gioca a calcio da 6 anni, sono vivamente preoccupata da una strana e sottile concorrenza che ormai impera nella nostra città da qualche anno da parte delle società calcistiche. Preoccupata perchè mio figlio e i suoi compagni hanno perso il piacere e la semplicità di imparare questo sport, di giocare una sana partita perchè abbagliati dal miraggio di poter giocare con altre squadre locali di livelli più alti quali il Lanciano e quindi di poter fare “carriera”. Pur comprendendo la concorrenza delle varie società le stesse dovrebbero capire che stanno influenzando negativamente i ragazzi i quali sono attratti unicamente dalla possibile scalata a discapito soprattutto della loro formazione culturale. I nostri ragazzi dovrebbero invece capire che il calcio è e rimane uno sport da praticare nei ritagli di tempo e non diventare un punto di arrivo in età adolescenziale. Non si può non far capire ai nostri figli che a 12-13 anni e via di lì la scuola, lo studio sono la loro principale occupazione perchè li realizzerà come uomini…non si può illudere i nostri ragazzi che tutti ce la possono fare ad arrivare in serie A o B . Noi adulti, genitori e mister, dobbiamo educare e insegnare ai nostri ragazzi come guardare la realtà e guidare la loro formazione lasciando che ,  NEL TEMPO LIBERO, possano dedicarsi al loro sport preferito. Vi chiedo scusa per lo sfogo ma tanto dovevo perchè negli ultimi tempi a Vasto genitori e ragazzi si pensa a questo sport in virtù delle possibilità di arrivare in breve tempo nel Lanciano o altro a discapito della cultura, della scuola e della formazione dei nostri bimbi …il futuro dei nostri figli ed il loro lavoro non è fatto dal calcio anche se forse, qualcuno di loro arriverà all’ambita meta.   Grazie Ivana Farina”.   redazione@vastoweb.com

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