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L'ordine forense pronto alla protesta: "Occuperemo l'aula di giustizia"

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VASTO. Astensione totale dalle udienze e occupazione dell’aula al palazzo di giustizia. Gli avvocati delle Camere penali del Tribunale di Vasto e l’ordine forense si preparano alla protesta. 
«Non possiamo più assistere senza fare niente a ciò che avviene. É ora di tradurre in azioni il malcontento della categoria e dei cittadini che rappresentiamo nelle aule di giustizia», riassume il presidente delle Camere penali, Giovanni Cerella. Sulla stessa linea il segretario delle Camere penali, l’avvocato Fiorenzo Cieri, e il presidente dell’ordine forense, Nicola Artese
«Sabato convocherò l’assemblea degli avvocati. L’organismo si riunirà a metà della prossima settimana per decidere il da farsi», annuncia Artese. A questo punto sembra da escludere la «marcia» delle toghe su Chieti ipotizzata qualche giorno fa. «Occupiamo il palazzo. Il segnale deve arrivare in maniera forte. Il Tribunale di Vasto non può essere accorpato al Tribunale di Chieti. Sarebbe un danno enorme sia per Vasto che per Chieti” ripete Cerella. «La giustizia va migliorata, così si assisterebbe ad una paralisi. Soprattutto non deve arrecare alcun danno ai cittadini», insiste Cerella. “Fino a quando il palazzo di giustizia di Chieti non sarà pronto, dovremo spostarci a Ortona. É assurdo e illogico. Non ci stiamo e allora occupiamo», ribadisce Cerella appoggiato dall’avvocato Cieri che ne condivide la linea dura. “Se proprio decidono di accorpare allora meglio unire Vasto a Pescara. Tra tanti motivi uno sarebbe il disagio per i cittadini. Accorpando a Pescara, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero raggiungere la città in treno e scendere a pochi metri dal palazzo di giustizia», fa notare il penalista. La proposta sarà caldeggiata dalle toghe istoniensi. L’assemblea in programma a metà mese si prevede infuocata.
Gli avvocati sperano che il posto lasciato vuoto dal presidente Antonio Sabusco (che è andato in pensione) venga presto ricoperto da un altro magistrato.
“Per altri due anni il tribunale resterà qui. Lo dice la legge. Abbiamo due anni di tempo per cercare di trovare una soluzione e la troveremo”ribadisce Artese. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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