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Al capolinea la maxi inchiesta sui concorsi universitari truccati

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TERAMO. Si avvia a conclusione la maxi inchiesta di Bari sui concorsi truccati nelle università. Dal 2006 al 2011 costituzionalisti, ex ministri, ex garanti della privacy, cinque “saggi” incaricati di supportare il governo nella definizione delle riforme costituzionali, in tutto 38 docenti universitari avrebbero truccato decine di concorsi per docenti di prima e seconda fascia in diritto ecclesiastico, costituzionale e pubblico comparato. Nel fascicolo della Guardia di Finanza appaiono i nomi di Francesco Maria Pizzetti, ex Garante della Privacy, i “saggi” Augusto Barbera, Beniamino Caravita, Giuseppe De Vergottini, Carmela Salazar e Lorenza Violini oltre all’ex ministro Anna Maria Bernini. I reati contestai: associazione per delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, falso e truffa. I “circoli privati” che questi docenti mettevano su servivano per poi ricattare la controparte per avere qualcosa in cambio o patti di fedeltà. 
La Gdf ha potuto fare affidamento su intercettazioni telefoniche che hanno evidenziato come parte di essi esercitasse pressioni sull’allora ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, tentano di ostacolare la riforma dell’Università che poi fu approvata invece nel 2010 in forma definitiva. Si puntava soprattutto sulla riforma dell’adozione di un codice che evitasse incompatibilità e conflitti di interesse legati a parentele e sulla modifica delle procedure di valutazione degli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia e ricercatoi attraverso l’introduzione di membri per sorteggio nelle commissioni esaminatrici cercando di rideterminare l’esito dei concorsi. 
Non solo. Si parla anche di reti incrociate, in cui i vari “baroni” incontrandosi in congressi o altre circostanze a livello nazionale si scambiavano indicazioni sullo svolgimento ed esito delle prove. La Guardia di Finanza nella primavera del 2011 si trovò a perquisire sedi in tutta Italia tra queste Teramo. Le altre città che furono interessate: Roma, Napoli, Milano, Bari, Firenze, Piacenza, Reggio Calabria, Macerata, Bologna) con in carico 22 docenti.  Ora l’inchiesta sembra esssere arrivata alla conclusione. Una informativa è stata depositata a maggio ed è al vaglio dei pm Francesca Romana Pirrelli e Renato Nitti. Tremano i nomi eccellenti, aspettano fiduciosi i “truffati”.  Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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