vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Il vastese Pino Iubatti racconta il recupero delle acqueforti di Filippo Palizzi

Più informazioni su

VASTO. Sabato scorso a Chieti, nella sede della Carichieti è stata inaugurata la mostra dal titolo “Usi e costumi di Napoli e contorni”. Sono state allestite alcune acqueforti di Filippo Palizzi e della sua scuola.

L’evento nato  per far conoscere il patrimonio artistico custodito dalle banche è promosso dall’Abi (associazione bancaria italiana).L’evento permetterà ai visitatori di conoscere ed apprezzare una delle più ricche e significative raccolte di acquerelli di Filippo Palizzi (Vasto 1818 – Napoli 1899), il pittore più famoso ed apprezzato di quella “capitale” borbonica nella seconda metà dell’800.

Le opere recuperate dallo storico vastese Pino Iubatti, sono 48 sono di Filippo Palizzi, una del fratello Nicola Palizzi, e  51 sono opera della sua scuola e cioè di Teodoro Duclère, Bernardo Martorana, Pasquale Mattei, Teodoro Ghezzi e Francesco Saverio Altamura. Artisti chiamati  ad illustrare un libro proprio sugli usi e costumi di Napoli.

Ciascuna delle acqueforti è accompagnata da un testo di approfondimento affidato alla penna di giornalisti e scrittori molto noti ed importanti di quel periodo.

Pino Jubatti, racconta la storia di queste acqueforti recuperate con molta passione e poi vendute nel 1981 alla Carichieti per 69 milioni e 700 mila lire, come da stima di del critico d’arte Gualtiero Da Vià.

«Questa collezione è una rarità nel panorama artistico italiano – sottolinea Iubatti, in quel periodo, titolare insieme al professor Ennio Minerva della Galleria Athena-che effettuò la ricerca presso antiquari romani e napoletani, ci condusse a Giorgio Pillon, critico d’arte del Corriere della sera e tra gli studiosi più apprezzati da De Chirico». La collezione originariamente doveva restare a Vasto a Palazzo d’Avalos, è stata acquistata dalla CariChieti di allora che in un primo momento avevano inserito l’operazione nella trattativa per gestire la Tesoreria del Comune di Vasto prima e della Regione poi. Poi si accorsero del valore dell’acquisto e venne deciso di non privarsi di queste preziose opere.

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com
.

Più informazioni su