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Ivo Menna plaude la sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti ad amianto

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VASTO. Ivo Menna rappresentante delle relazioni esterne del Comitato esposti ad amianto di Vasto esprime soddisfazione per l’iniziativa della regione Abruzzo che prevede la sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti ad amianto sulle malattie polmonari e tumorali. “ Già quattro anni fa –spiega Menna- avevo chiesto alla Regione Abruzzo e all’assessore alla Sanità Venturoni, l’attivazione della sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex ed esposti all’amianto. Richiesta  già presentata nel 2003 alla ASL Lanciano- Vasto. 

Oggi –continua Menna-a 10 anni di distanza dalle nostre richieste e a tre anni dalla legge  giunge molto positiva la notizia che la Regione Abruzzo attiverà tra le prime regioni italiane, la sorveglianza sanitaria (gratuita) sui lavoratori esposti ad amianto sulle malattie polmonari e tumorali (mesotelioma pleurico). Giunge finalmente a conclusione un accordo tra l’Università G. D’Annunzio, l’ INAIL, la Agenzia Sanitaria Regionale e la ASL Lanciano -Vasto – Chieti per  la realizzazione di un “biorepositorio dove verranno conservati campioni biologici (sangue, urina, espettorato) di tali soggetti, da utilizzare allo scopo di ricerca e di medicina preventiva. L’attività, che avrà inizio entro poche settimane, si concretizzerà nel controllo clinico annuale dei soggetti esposti (già classificati dall’INAIL) e nel reperimento annuale e stoccaggio permanente in biobanca di materiale biologico prelevato dai tali soggetti.

Per arrivare a queste conclusioni il comitato esposti ad amianto di Vastto ha dovuto fare ricorso alla Magistratura per farsi riconoscere diritti negati fino ad allora ed e’ stato necessario ricorrere a 2 gradi di giudizioTribunale di Vasto e Corte di Appello di L’Aquila che riconoscevano agli operai della SVOA di Vasto il diritto al risarcimento e alla salute  per anni esposti ai pericoli dell’amianto), ma anche per tutte quelle migliaia di lavoratori della zone industriali sfortunatamente incorsi nella esposizione al minerale killer, che ufficialmente conta oltre 5000 morti l’anno, una cifra ben al di sotto della realtà. Sapendo anche che l’amianto ormai è disperso nell’ambiente e che tutti, proprio tutti siamo definitivamente esposti. 

Quindi giunge positiva la notizia –continua Menna- che la Regione Abruzzo attiverà tra le prime regioni italiane, la sorveglianza sanitaria (gratuita) sui lavoratori esposti ad amianto sulle malattie polmonari e tumorali (mesotelioma pleurico). Giunge finalmente a conclusione un accordo tra l’Università G. D’Annunzio, l’ INAIL, la Agenzia Sanitaria Regionale e la ASL Lanciano -Vasto – Chieti per  la realizzazione di un “biorepositorio dove verranno conservati campioni biologici di tali soggetti, da utilizzare allo scopo di ricerca e di medicina preventiva. L’attività, che avrà inizio entro poche settimane, si concretizzerà nel controllo clinico annuale dei soggetti esposti (già classificati dall’INAIL) e nel reperimento annuale e stoccaggio permanente in biobanca di materiale biologico prelevato dai tali soggetti.

La sorveglianza comprenderà visita medica, esami radiologici, prove di funzionalità respiratoria ed esami di laboratorio. Le eventuali malattie derivate da amianto che verranno diagnosticate saranno riconosciute come malattia professionale da parte dell’INAIL”. Un risultato positivo –conclude-ma che ancora non diventa consapevolezza del disastro ambientale provocato dall’impiego dell’amianto nei processi industriali, nell’edilizia residenziale e scolastica,  e di tutto quello che e’ stato disperso nell’ambiente e di cui subiremo negli anni futuri la contaminazione e le conseguenze sulla salute umana”. 

Paola D’Adamo    paoladadamo@vastoweb.com

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