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L'imprenditore vastese Tomeo è tornato a scioperare a l'Aquila

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VASTO. Massimo Tomeo,  da ieri è tornato a l’Aquila, sotto il Palazzo della Provincia sperando di poter ottenere il pagamento per i lavori effettuati, 120mila euro.

Questa notte ha dormito nel furgoncino ed andrà avanti come la volta scorsa fino a quando non risolverà questa situazione.

Qualche settimana fa l’imprenditore vastese aveva interrotto la protesta solo perché il suo stato di salute era piuttosto compromesso ed era stato costretto a ricorrere alle cure dei medici del Pronto Soccorso dell’ospedale de l’Aquila. 

Per ventiquattro giorni l’uomo ha mangiato solo fette biscottate e miele. Una protesta la sua messa in atto per chiedere 120mila euro, la somma che la Provincia de l’Aquila deve pagare  per i lavori effettuati e terminati in anticipo, nel gennaio 2012, all’ITG di Sulmona. 

“Ho saputo di aver lavorato in subappalto per un’Ati romana autorizzata -ha spiegato Tomeo- ed i soldi per il lavoro svolto sono stati sbloccati dalla Provincia all’Ati, ma io non ho avuto nulla. La stessa Ati nel frattempo è stata sostituita per alcune irregolarità che io stesso ho denunciato.
A causa del mancato pagamento non ho potuto versare i contributi Inps e Inail ai dipendenti, e di conseguenza è stato bloccato il Documento unico di regolarità contributiva, che impedisce di poter lavorare”.
Tomeo non ha potuto più partecipare a nuove gare o ottenere nuove commesse.

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com

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