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Campagna nazionale VIVA all'ospedale di Vasto

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VASTO. Insegnare ai cittadini come praticare le manovre basilari per la rianimazione cardio-polmonare (RCP) e far comprendere quanto possa essere “vitale” non stare con le mani in mano di fronte a un’emergenza, contribuendo efficacemente alla “catena della sopravvivenza” del sistema sanitario: questo il senso della campagna nazionale VIVA, che sarà aperta al pubblico lunedì 14 ottobre nelle aree di ingresso degli ospedali di Chieti, Lanciano, Ortona e Vasto.

Saranno illustrate le manovre di rianimazione cardio-polmonare ai cittadini interessati, i quali potranno anche esercitarsi su un manichino.

L’iniziativa è a cura della Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Università “G.D’Annunzio”, in collaborazione con il Dipartimento di Emergenza Accettazione della ASL2, e fa parte di una serie di analoghe dimostrazioni della campagna utile a promuovere la RCP e la defibrillazione precoce in ogni luogo ove si possa verificare un arresto cardio-circolatorio (ACC).

In tali eventi improvvisi un intervento salvavita entro 3-4 minuti può’ aumentare del 50 per cento la possibilità di sopravvivenza, a maggior ragione ove sia disponibile un defibrillatore semiautomatico (DAE,  che nella ASL2 sono accessibili nei corridoi con quanto necessario per il soccorso di base). Ogni cittadino informato su come praticare la RCP può trasformarsi in soccorritore.

L’arresto respiratorio e cardiocircolatorio è un problema sanitario rilevante, che colpisce ogni anno in Italia circa 60 mila persone. 

 Il 70 per cento degli episodi avviene in presenza di qualcuno che potrebbe praticare la RCP  in tempo reale.

L’inizitaiva è in programma anche negli ospedali di lanciano e Chieti.

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com

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