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"Bentornato Sindaco": Lapenna risponde alle polemiche

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VASTO. Il sindaco Luciano Lapenna risponde alla lettera ed esternazioni, domande che nei giorni scorsi gli erano state poste da Massimo Desiati di Progetto per Vasto. Desiati ha sottolineato come il viaggio per il “Columbus Day” di Lapenna, seppur importante ed interessante, sarebbe dovuto passare in secondo piano come scelta rispetto a tutto quello che c’era da fare e a tutti glil appuntamenti che c’erano da rispettare in questi giorni a Vasto. La risposta del sindaco:
“Ho letto il Suo “Bentornato Sindaco”, pubblicato in qualche sito internet. A leggere il titolo mi sono detto: che bello, Massimo Desiati mi dà il bentornato, spero con l’impegno a collaborare per il bene di Vasto, smettendola di ricorrere ai Tribunali o alla Corte dei Conti ed invece…la bella Vasto, amata dai turisti e da tutti, torna a riapparire negli scritti delle minoranze come la città dei problemi irrisolti, città depressa da dove i giovani fuggono, città dormitorio con un’amministrazione che si diverte (forse per fare dispetto a qualcuno) a navigare nelle irregolarità. Sicuramente è troppo aspettarsi che sia riconosciuto il lavoro fatto: in questi anni di grandi difficoltà per i Comuni (tutti), Vasto non ha aumentato le tasse (sgangherato ritornello della destra italiana che viene cantato ogni volta che è a corto di argomenti), ma sono cresciuti i servizi alla collettività mentre è stata condotta una battaglia senza tregua per la legalità e la trasparenza amministrativa, ancor prima delle recenti norme approvate dal Parlamento. Invece con Desiati ci risiamo: la nota delle cose che non vanno, anche se devo dire che sono poche quelle elencate, rispetto alle reali che solo in parte abbiamo risolte, a partire dal sistema fognario che ha bisogno di ammodernamenti e razionalizzazioni ( ma l’abbiamo ereditato dai suoi amici); alla rete idrica insufficiente per una città che si è raddoppiata negli anni; ad una illuminazione pubblica che andrebbe potenziata e realizzata in alcune nuove zone della città. Ed ancora la sicurezza negli edifici pubblici a partire dalle scuole dei nostri ragazzi, alle strutture sportive insufficienti e tanto altro ancora, perché la nostra città cresce e deve essere sempre più accogliente ed efficiente. Ma, caro Desiati, nessuna amministrazione con i tempi di oggi riesce a fare da sola. Si ha bisogno di fondi statali e non solo. Tra le emergenze da me citate molte hanno bisogno di fondi regionali, su cui gravano molte ipoteche dei Suoi amici in Regione, sordi alle nostre richieste, supini nell’elargire milioni di euro ad altri Enti, Associazioni ed Organizzazioni per bassa clientela, cosa che dovrebbe farLa rabbrividire e che invece La lascia indifferente. Per non parlare poi del trattamento ricevuto dalla nostra città nel riordino della sanità, consorzio industriale, consorzio di bonifica ecc. Da Lei nessuna parola per Vasto, nessuna collaborazione per il bene comune: eppure di barricate a favore di Vasto in passato se ne sono fatte, anche se su fronti opposti.  Oggi la solita sterile critica. Nessuna fiducia, nessuna speranza ma esibire come un fiore all’occhiello un infantile “rompere l’anima”; ma è proprio sicuro che i cittadini gradiscano? Che La voterebbero? Le Sue proposte e promesse per Vasto non sono già state bocciate nel 2011? Non si è chiesto il perché?”. redazione@vastoweb.com

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