vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Di Stefano:"Vicenda Sasi i sindaci Lapenna e Pupillo tacciono"

Più informazioni su

SAN SALVO. “Credo che la Sasi stia pericolosamente andando verso un’implosione gestionale ed economica drammatica” è quanto ha dichiarato questa mattina a San Salvo a margine di una conferenza stampa in municipio insieme al sindaco Tiziana Magnacca, il consigliere regionale Nicola Argirò ed il presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano.  

“Non mi riferisco al fatto che la magistratura sia interessata in questi giorni ai bilanci della Sasi-ha spiegato l’Onorevole Fabrizio Di Stefano- cosa che noi come centrodestra ed i nostri sindaci avevano già da quattro anni denunciato non votando i bilanci e facendo esposti. Oggi questo Cda invece di pensare a mettere rimedio a quanto noi dicevamo ed a quanto oggi la Magistratura si sta interessando si pensa a rinominare un Cda con criteri assolutamente personalistici da parte del presidente Scutti, che intende nominare tutti e tre i componenti di centrosinistra disattendendo ad un voto che c’è stato in assemblea dei sindaci e che con un semplice calcolo numerico non corrisponde alla volontà di Scutti. Che cosa c’è dietro? La volontà di nascondere la gestione di questo signore in questi anni. Non vuole Scutti un componente esterno alla propria parte politica perché teme che si vada a vedere anche altro?

Stia tranquillo ci andremo comunque a vedere e vedremo gli incarichi, gli affidamenti, le consulenze. Perché a questo punto –continua il deputato del PDL-cominciamo a pensare che ci sia qualcosa di più ed i bilanci che sempre più appaiono irregolari potrebbero essere la punta dell’iceberg di una cattivissima gestione. Ma di questo chiamiamo a responsabilità i sindaci del Pd.

Perché il Pdl già da tempo aveva detto questo e puntualmente si sono chiusi a riccio in difesa di questa priorità. Loro che tanto parlano di acqua pubblica come considerano questa gestione privatizzata da parte di questo signore su questo ente.  In particolar modo –conclude Di Stefano-i sindaci dei comuni capofila: Vasto e Lanciano devono risponderne e invece tacciono in un silenzio che non si capisce per quale ragione non venga rotto”.

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com

Più informazioni su