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Desiati attacca:"Le solite…incertezze negli uffici dell'Urbanistica". Masciulli risponde

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VASTO. La lettera di Massimo Desiati al sindaco Luciano Lapenna ha scatenato un vivace dibattito. Tante le opinioni e le puntualizzazioni. Ieri è stato il primo cittadino a ribattere. Oggi sulla vicenda interviene l’assessore Luigi Masciulli riferendosi alle “incertezze negli Uffici dell’Urbanistica” in particolare:
“Il Consigliere Massimo Desiati lamenta, nella sua nota  “Bentornato Sindaco” pubblicata ieri sui vari siti, “le solite……incertezze negli Uffici dell’Urbanistica”. Ritengo di avere buone ragioni per credere che il Dott. Desiati si riferisca alla vicenda di Michela Moretta e Teresa D’Angelo le quali, in un articolo apparso sulla stampa on line il 7 ottobre scorso, dal titolo “Siamo autorizzate ma non ci fanno lavorare”, muovevano precise (ed ingiustificate, come si vedrà) critiche all’operato dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Vasto che, a loro dire, avrebbe dapprima concesso e di poi annullato il permesso per l’apertura di una casa albergo nel centro commerciale Paradiso sito in Via Ignazio Silone. In particolare, le predette signore dichiaravano “Abbiamo l’autorizzazione, ma non possiamo cominciare l’attività…..Siamo state autorizzate dal Suap…Prima ci hanno autorizzato, facendoci spendere i nostri risparmi, e ora ci bloccano….spendendo 16mila euro: soldi nostri, frutto dei nostri sacrifici”. Le cose (e mi dispiace per le Signore), non stanno in questo modo. Elle non hanno mai ottenuto alcuna autorizzazione. Di seguito la cronistoria degli eventi. La ditta CASA ALBERGO IRIS DI D’ANGELO TERESA E MORETTA MICHELA S.N.C. ha presentato, per via telematica, in data 31 luglio 2013, al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) TRIGNO SINELLO una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). L’istituto della SCIA prevede sostanzialmente che l’interessato, dopo aver presentato alla Pubblica Amministrazione un’apposita segnalazione (corredata dalle eventuali attestazioni ed asseverazioni ad opera di tecnici – di parte – abilitati), possa iniziare immediatamente l’attività oggetto della segnalazione stessa senza la necessità di attendere la scadenza di alcun termine; la Pubblica Amministrazione potrà intervenire (ove riscontri delle irregolarità) bloccando l’attività, ma, decorsi sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione, tale possibilità di intervento è estremamente limitata se non sostanzialmente preclusa. Questo è esattamente avvenuto nel caso delle Sig.re Moretta e D’Angelo, le quali hanno presentato la SCIA ed hanno immediatamente iniziato i lavori. Peraltro, le Sig.re hanno, in data 13 settembre 2013, sostituito interamente la documentazione tecnica di progetto, sulla base del parere della ASL.
Il documento che le Sig.re hanno scambiato per una autorizzazione del SUAP, altro non è che la ricevuta di avvenuta presentazione delle SCIA. Mai nessuna autorizzazione è intervenuta, dovendo la pratica essere successivamente istruita. Ed infatti, in sede di istruttoria, è emerso che la pratica non poteva avere esito positivo, stante la sentenza del TAR n. 183/2011 (esecutiva, seppure non definitiva, essendo pendente appello avanti al Consiglio di Stato)  cha ha annullato il provvedimento conclusivo SUAP n. 995 del 27.02.2006  inerente la costruzione del fabbricato e le varianti successive. E così il  Responsabile del Procedimento, nel pieno rispetto della procedura e dei termini di legge, ha comunicato alle Sig.re Moretta e D’Angelo il parere contrario. Ora, non può sottacersi il dispiacere per il fatto che le Signore (che meritano il massimo rispetto) di fronte ad una situazione così cristallina, abbiamo inopinatamente deciso di delegittimare l’operato dell’Ufficio Urbanistica. Nonostante tutto, il sottoscritto Assessore, seppure ripetutamente sollecitato a replicare sulla stampa alle Sig.re Moretta e D’Angelo, ha preferito soprassedere, preferendo i fatti alle inutili e sterili polemiche. Anzi, l’Ufficio, nel rispetto del principio di reciproca collaborazione e di una Amministrazione al servizio del cittadino, ha caldeggiato un incontro con le Sig.re e con il loro tecnico al fine di verificare tutte le possibili soluzioni del caso. Incontro tenutosi martedì 15 u.s., nel corso del quale le Sig.re ed il loro tecnico, non hanno potuto fare a meno di  riconoscere le ovvie ed inconfutabili ragioni dell’Amministrazione. Ad oggi si stanno vagliando congiuntamente tutte le possibili soluzioni. Questi i fatti.  Non me ne voglia il Dott. Desiati ma, a questo punto, mi sono sentito in dovere di replicare, senza alcuno spirito polemico, ma solo a tutela dell’Ufficio  e dell’Amministrazione Comunale.  Se poi il Consigliere Desiati non intendesse riferirsi a tale vicenda, ma ad altre in particolare, oppure al generale andamento dell’Ufficio urbanistica, il sottoscritto resta a  disponibile per qualsiasi chiarimento”. redazione@vastoweb.com
                                                                                                               

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