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Sensitiva di Vasto dice di sapere dove si trova il corpo di Roberta Ragusa

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VASTO. Novità per il ritrovamento del corpo di Roberta Ragusa,la donna svanita nel nulla dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012.

In “campo”, adesso, altre due sensitive, una delle quali – la cinquantenne A.G. di Empoli – sostiene di essere entrata in contatto con l’anima della donna di Gello, e dice che la donna potrebbe essere sepolta in un loculo del cimitero di Orzignano.

A.G. una sensitiva di Empoli sostiene di aver avuto un colloquio con la Procura della Repubblica di Pisa. Un’altra sensitiva di Vasto invece, che conosce la sensitiva di Empoli,  prima ancora di conoscere A.G. – sarebbe entrata in contatto con l’anima di Roberta e sarebbe giunta a conclusioni analoghe: il corpo sarebbe in un cimitero a pochissimi chilometri dalla casa della scomparsa.

 La notizia è riportata sul quotidiano La Nazione in un articolo di Andrea Ciappi.: «Una signora di Vasto ed io – ha dichiarato la sensitiva la giornalista – abbiamo cominciato ad occuparci di Roberta Ragusa dallo scorso aprile. Circa un mese fa ho contattato la Procura di Pisa, ho parlato direttamente con chi si occupa del caso, che ha annotato tutto e ha preso il mio numero di telefono. Ho conosciuto la sensitiva di Vasto dopo che ho partecipato al gruppo ‘Per Roberta’, e incredibilmente mi ha manifestato che anche lei era arrivata ad esiti analoghi ai miei.

Dopo esserci confrontate abbiamo deciso di contattare la Protezione Civile e il procuratore capo Ugo Adinolfi.Sin da piccola, mi sono accorta di avere queste doti di sensitiva, che non ho mai utilizzato come lavoro. Una volta, mi trovavo con una mia amica e dovevo entrare in contatto con l’anima di colui che era stato suo marito. Invece si presentò questa entità, che mi disse: «‘Sono Roberta…». Rimasi meravigliata, e a richiesta (noi parliamo direttamente a voce con le entità), mi specificò essere Roberta Ragusa. Mi disse che era nella bara di un’altra donna nel cimitero di Orzignano. Questa donna non avrebbe più parenti.

Siamo andati, con alcune persone che sono in contatto con la Protezione Civile, al camposanto di Orzignano, seguendo le indicazioni dell’entità: c’è in effetti un loculo chiuso con del cemento, di più sfumature di colore, con vagamente inciso un nome. L’entità mi ha detto –ha detto ancora la donna al giornalista- che dentro la tomba c’è dell’oro, che la sua scomparsa sarebbe dovuta a una lite degenerata, e che ci sarebbe stato un tentativo di rianimazione da parte di chi l’aveva colpita».

Paola D’Adamo  paoladadamo@vastoweb.com

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