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Allenamenti, Università, partite: intervista alla Benedetti

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VASTO. Vastese doc e militante fino a qualche anno fa nella fila della formazione di calcio femminile vastese, Barbara Benedetti da due anni sta dando il suo contributo in campo al Chieti, società che punta in alto e che ha chiamato a sè diverse tra le migliori giocatrici del panorama calcistico abruzzese .  Nel Chieti l’anno scorso ha giocato mezz’ala sinistra segnando un goal a Foligno: la partita finì 3 a 3. 
“La stagione 2012/2013 è andata abbastanza bene a livello di squadra, mentre personalmente sarebbe potuta andare andare meglio. Ho un pò l’amaro in bocca per come ho giocato. Quest’anno sto cercando di dare il massimo per rifarmi e aiutare la squadra ad ottenere buoni risultati. Inoltre sto provando un nuovo ruolo, il terzino, e devo ammettere che non mi dispiace. Domenica purtroppo abbiamo perso 4 a 3 contro l’Acese, in Sicilia. Una sconfitta che ci ha lasciato  un pò di rammarico in quanto è arrivata a 20 secondi dalla fine di una partita giocata sempre in vantaggio (inizialmente vincevano 2-0, poi 3-2), ma che ci ha dato la consapevolezza che lottando e mettendo il cuore per tutti  90 i minuti possiamo dare del filo da torcere anche alle prime della classe (l’Acese occupa il secondo posto)” afferma Barbara.

“Da due anni giochi nel Chieti, ti trovi bene? Si parla di questa società come una bella realtà, in crescita e che dà la possibilità a molte abruzzesi di mettersi in mostra andando a giocare a livello nazionale in giro per l’Italia e non solo in Abruzzo?”.
“Questo è il mio secondo anno nel Chieti e più passa il tempo più il feeling con la società e con le ragazze aumenta. Mi sto trovando bene, non  mi posso lamentare di nulla. Penso che attualmente sia la realtà più bella per il calcio femminile abruzzese; quì vi giocano ragazze provenienti da tutto l’Abruzzo, ragazze che amano giocare e per farlo a livello nazionale fanno tanti sacrifici”.
“Si dice spesso che la forza di una squadra sia proprio nel gruppo. A Chieti che clima regna tra voi, con chi ti trovi bene particolarmente?”.
“La forza di una squadra è sicuramente il gruppo, e in una squadra femminile lo è ancor di più. Il clima tra noi ragazze dev’essere di stima e rispetto reciproco, altrimenti i vari dissidi che si creano nello spogliatoio non ci metterebbero molto a presentarsi poi in campo, visibili agli occhi di tutti. A Chieti c’è un buon gruppo. Personalmente mi trovo bene con tutte, preferisco non fare nomi, ritengo tutte delle ottime amiche e compagne di squadra”.
“Sono tantissimi anni che giochi a calcio ormai, secondo te il calcio femminile , che qui in Abruzzo è ancora un pò in ombra così come a livello nazionale, cosa dovrebbe fare per esplodere definitivamente, arrivare alla ribalta?”.
“Quì in Abruzzo la situazione non è molto felice. C’è solo il Chieti a rappresentarlo a livello nazionale, e pian piano  le squadre che partecipano alla serie C regionale scompaiono. Se andiamo a guardare altre regioni del Nord si nota una differenza abissale, a partire dal numero delle squadre iscritte fino ad arrivare alla mentalità delle società e delle ragazze che vi giocano. Penso che per migliorare la situazione, qui da noi, sia necessario innanzitutto avere un valido fondo economico e, in secondo luogo, creare una mentalità tale da portare a far appassionare in vario modo, con vari metodi, più persone possibili. Aprire al calcio femminile alle ragazze già da piccole. Come nazione siamo un pò indietro rispetto ad altre ma il movimento calcistico femminile ce la sta mettendo tutta per crescere”.
“Calcio femminile più aggressivo, più combattute le partite rispetto a quello maschile? Cosa c’è di diverso nello spirito di una donna che scende in campo rispetto ad un uomo secondo te?”.
Penso che le nostre partite siano combattutte e aggressive tanto quanto quelle maschili, ma con la differenza che noi giochiamo per pura PASSIONE, in campo ci mettiamo l’anima, ci piace giocare, vogliamo farlo a tutti i costi, quando entriamo in quel rettangolo diamo il massimo per dimostrare che “ANCHE NOI CI SIAMO”. Ultimamente, soprattutto nel calcio “minore” maschile, noto a malincuore che si gioca solo e soltanto per SOLDI e, osservando le prestazioni dei giocatori in campo, si vede..
“Come sta andando questo inizio di stagione. Obiettivi tuoi personali e della squadra per il 2013/2014?”.
“Questa prima parte di stagione tutto sommato sta andando bene, occupiamo il quinto posto in classifica dietro a squadre che storicamente giocano in ambito nazionale come Bari, Acese e Lazio. Dopo aver ottenuto la salvezza l’anno scorso, da neopromosse, quest’anno vogliamo migliorare il nostro piazzamento in classifica, crescere sia mentalmente sia a livello di gioco espresso sul campo. Personalmente ho in testa un unico pensiero ed è quello di continuare a migliorarmi e assimilare tutti i consigli del mister”.
Hai tante amiche che giocano a calcio anche loro di Vasto con cui hai  diviso anche tante gioie. Un in bocca al lupo a loro in particolare per questa stagione?
“Quest’anno gioco con altre 3 ragazze di Vasto e San Salvo..Piera, Melissa e Alessia, con cui viaggio per gli allenamenti e le partite. Un saluto a tutte e tre e….ci vediamo tra qualche ora!! (sorride ndr). Scherzi a parte vorrei fare un ringraziamento particolare a Piera, il nostro portierone e “autista”, che fa tanti sacrifici e che ci consente di coltivare questa nostra passione anche lontane da Vasto”.
“Allenamenti si ma anche studio. Sei iscritta all’Università. Pensi che sia importante lo studio? Riesci a fare tutto senza particolari problemi o ci sono tante rinunce a cui andare incontro?”
“Quattro giorni su sette parto da Vasto per venire a fare allenamenti e partite, senza contare che durante la settimana ho anche le lezioni all’università. Vi sono giornate in cui esco la mattina con il borsone, vado a lezione e poi allenamento, per tornare a Vasto in tarda serata. Sicuramente rispetto ad altre mie compagne di università ho meno tempo da trascorrere sui libri, ma penso che organizzando in modo giusto gli orari e i vari impegni, si possa fare tutto. I sacrifici da fare sono tanti, ma spero che un giorno tutto ciò mi porterà tante soddisfazioni”. Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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