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Cuperlo:"Il Pd abbia coraggio di dare una risposta diversa"

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VASTO. E’ arrivato verso le 19.30, ieri sera, nella pinacoteca di Palazzo d’Avalos a Vasto, Gianni Cuperlo, candidato alle primarie del Pd, che domenica prossima dovrà ottenere il maggior numero di voti di Matteo Renzi e Pippo Civati per ricoprire il ruolo di segretario nazionale del Pd. 

Nella sala della pinacoteca ad ascoltarlo i sostenitori: l’Onorevole Maria Amato, il sindaco di Vasto Luciano Lapenna, il segretario cittadino del Pd Antonio Del Casale, Arnaldo Mariotti, assessori e consiglieri del Pd di Vasto, simpatizzanti e curiosi.

La pinacoteca era piena ma non quanto è stato capace di riempirla Matteo Renzi oltre un anno fa. Cuperlo in piedi ha parlato ai suoi “elettori”, guardandoli negli occhi, e con tono pacato ha espressoe le sue considerazioni sul Paese.

Ha parlato di Imu, disoccupazione, delle piccole e medie imprese strangolate dai debiti. “Abbiamo raddoppiato gli indicatori di povertà -ha detto- il più alto tasso di disoccupazione. Quattro famiglie su dieci non reggono una spesa imprevista. In alcuni casi intervengono i nonni, il Welfare familiare. Quella che stiamo vivendo è la più grande crisi del secolo.

L’Italia è gravata dal peso di un ventennio nel quale la crescita è stata impercettibile, mentre è stato svalutato il lavoro, sono aumentate le diseguaglianze ed è crollata la fiducia nel futuro e nella capacità della politica di orientarlo. Se è vero, come sempre ho affermato -ha continuato- che occorre respingere una iper-semplificazione accattivante ma disonesta, che oscura le vere responsabilità dei diversi attori politici e promette di reiterare comportamenti antichi in abiti nuovi, ciò non significa che il PD e il centrosinistra possano cedere alla tentazione di nascondere errori, incertezze e ritardi all’ombra dell’anomalia berlusconiana; anche perché il contesto italiano non basta, se interessa capire dove siamo e dove vogliamo andare.

Il tono pacato è cambiato improvvisamente ed è diventato severo quando ha ricordato le vittime di Prato, gli operai cinesi morti nel capannone.

Cuperlo infine non ha risparmiato qualche frecciatina al suo avversario Matteo Renzi . “Se ti candidi -ha detto- non puoi avere un secondo lavoro”.

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com

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