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Vini Fantini-Nippo-De Rosa: ritiro, curiosità, presentazione

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SAN VITO. Si apre ufficialmente la stagione 2014 del Team italo-giapponese di ciclismo. Il polmone del ciclismo Abruzzese unito al ciclismo emergente del Giappone: Vini Fantini-Nippo-De Rosa. Dal 25 novembre al 10 dicembre il team continental è a San Vito Chietino per svolgere lavori specifici e consulenze medico-sportive per tutti gli atleti grazie alla collaborazione professionale con la Sezione Cardiologia e Medicina Sportiva del CUMS, Centro Universitario di Medicina dello Sport di Pescara. 
Il training camp si svolge all’Hotel Garden sotto l’attento occhio del direttore tecnico, Stefano Giuliani che nel progetto crede e investe, tanto da aver messo a disposizione il suo Bike Park a Pescara che diventerà il centro gestionale e operativo del team, e dei DS Alessandro Spezialetti e Gabriele Di Francesco. Il primo gruppo di atleti ha raggiunto San Vito lunedì sera e già nella giornata successiva ha iniziato a lavorare mentre il secondo gruppo, formato principalmente da atleti giapponesi, si è aggregato tra il 28 e il 29 novembre. Diverse e importanti le novità nel Team. 
Tra queste gli ingaggi e ufficializzazioni di Alessandro Malaguti, dei giapponesi Takashi Miyazawa (3 mondiali e giochi olimpici di Pechino tra le altre cose), Yuya Akimaru, Manabu Ishibashi, Yuma Koishi, di Bisolti, Stacchiotti, Kuroeda, l’austriaco Paulus e Magnusson, figlio d’arte e già in grande spolvero, il promettente sudafricano Willie Smit, gli atleti promossi dal vivaio Under 23 Giuseppe Fonzi e Antonio Viola. Rimane il main sponsor, vista la guida e coordinazione del team, sempre affidata al management che ha costruito l’interessante e qualitativo vivaio giovanile messosi in luce in questi anni, ma cambiano identità, colori, mission e vision. Gli sponsor:  il marchio bresciano H.Due.O  e la catena alberghiera romagnola Gemelli Group arricchiranno la già abbondante (ed ancora work in progress) lista di sponsor e partner che supporteranno il Team italo-giapponese nella sua stagione di esordio. A dare manforte a questi marchi ci saranno poi alcuni “habitué del ciclismo” come Selle Italia, Vittoria Shoes, Campagnolo, Las Helmets, Garmin, Michelin, Inkospor ed Elite, aziende in grado di garantire un elevato tasso di esperienza e know-how al neonato Team italo-giapponese. A bordo del progetto Vini Fantini – NIPPO – De Rosa anche alcune aziende che avevano già garantito il proprio supporto al Team Vini Fantini Under23 nella scorsa stagione e che sono legati alla parte italiana del Management come Apra, Enovetro, Rotas, Nomacorc, Scatolificio Euro, Mondial Capsule, Italsughero, oltre a nuovi partner tecnici come Arche e Tresca Transformer, azienda bolognese diretta dalla famiglia Tresca.
“Il primo obiettivo per la nuova stagione agonistica è già stato centrato: è rimasta una squadra in Abruzzo. La Vini Fantini rimane nel professionismo grazie anche anche a Rocco Menna e Valentino Sciotti. Ho seguito gli Under 23 per un anno. E’ partita una bella scommessa. Sappiamo che non possiamo fare gare di alto livello però è una ripartenza con basi solide proiettata per un futuro importante. Squadra multietnica e l’unione con il Giappone è la forza sia come mercato rivolto all’estero ma anche come gemellaggio con il ciclismo giapponese che sta crescendo molto e dove piace molto il made in Italy. Allarghiamo così gli orizzonti perché grandi sponsor al momento attuale in Italia è difficile trovarne. Capitolo doping di cui si è parlato tanto ultimamente. Nel ciclismo siamo migliorati parecchio a livello di doping. Noi siamo i più esposti, il problema c’è e noi come team abbiamo deciso di prendere una posizione netta nei confronti di questa piaga. Il team sta già lavorando ad una strutturata richiesta da rivolgere all’UCI per trovare una quadra di accesso al Passaporto Biologico, seppur non sia obbligatorio per i team di questa fascia. Inoltre, il team vuole intraprendere fin da questo inverno un percorso di confronto e ascolto reciproco con l’UCI, trovando gli spiragli e le aperture disponibili, tentando di aumentare l’immagine e l’efficacia delle azioni volte a distruggere la piaga del doping anche nella categoria Continental, oggi spesso bistrattata perché fuori dal circuito di controlli ADAMS. Infine, come manifesto di chiarezza e “tolleranza zero”, nello statuto del nuovo team sono state inserite norme e regole stringenti, tra le quali il divieto di ingaggiare atleti che hanno avuto nel loro passato problemi di doping. Un impegno importante, ma che volge ancora una volta a favore della credibilità del team e alla tutela dei giovani” spiega Stefano Giuliani
Nel Giro d’Italia non ci sarà una tappa abruzzese nel 2014, tornerà nel 2015 con tappa a Sulmona: “L’Abruzzo è stato sempre in prima linea nel Giro d’Italia. Purtroppo non è andata bene in questo caso. Qualcosa è successo tra Abruzzo e RCS Gazzetta dello Sport. Però avremo sicuramente grazie a Maurizio Formichetti  l’arrivo della Tirreno-Adriatica nel 2014. Dobbiamo essere bravi anche come amministrazione nel far sì che l’Abruzzo torni ai vertici come è sempre stato” conclude il direttore tecnico.
“Speriamo di dare un buon contributo a livello giovanile soprattutto. Stiamo puntando su un lavoro che miri a unire il gruppo. Vari allenamenti in palestra, in bici. Arriveranno materiali nuovi da testare. Siamo a buon punto al momento. Territorio abruzzese dove c’è tutto. Troviamo tutti i vari tipi di percorso. Stiamo provando a costruire qualcosa di importante. Mancano ancora due/tre corridori da inserire. A breve daremo i nomi. Magari ci sarà qualche buon colpo di mercato in cui speriamo per distinguerci dalle varie Continental e avvicinarci un po’ a delle Professional” sottolinea il ds Alessandro Spezialetti.
“La settimana è partita molto bene. Ambiente che mi ha sorpreso in positivo. Grazie ai direttori sportivi stiamo creando davvero un bel gruppo anche con i ragazzi stranieri. Imparando anche l’inglese, qualcuno lo sa qualcuno no e ci divertiamo molto, aiuta ad amalgamare il gruppo. I giapponesi bravissimi a parlare le lingue, sono avanti. Noi italiani non ci smentiamo siamo abbastanza pietosi con le lingue. La forza del gruppo è importante. Questi ritiri fondamentali per i risultati che verranno. Se c’è la massima fiducia dei compagni verso i capitani o comunque stando tutti sullo stesso livello essere uniti perché un giorno potremmo aver bisogno l’uno dell’altro, essere in grado di aiutarsi e sostenersi in qualsiasi situazione. Arriverà del materiale nuovo. Aspettiamo a giorni le biciclette e già qui le testeremo. Mio obiettivo personale, cercare di rimanere ai livelli a cui ho dimostrato di poter stare lo scorso anno e cercare di migliorarli, cercando di essere sempre parte della squadra, aiutare quando c’è da farlo e se sarà possibile trovare poi qualche soddisfazione personale. Importante in questo sport anche pubblicizzare quel che si fa. Manca ed è un po’ mancato ed è fondamentale che noi atleti in primis ci impegniamo a sponsorizzare noi e il nostro lavoro, perché siamo noi ora a doverlo mandare avanti e saremo noi i modelli da cui i ragazzini che si avvicinano a questo sport devono attingere” spiega il capitano del team Alessandro Malaguti
“Il gruppo è essenziale. Stiamo lavorando bene e ci stiamo divertendo e se anche ci siamo conosciuti da solo una settimana stiamo diventando più amici che compagni. Nell’imparare le lingue i compagni giapponesi sono più avanti ma per la fine dell’anno li prendiamo sicuro (sorride ndr). Obiettivi della squadra provare a farci vedere e far bella figura in tutte le corse e si può ottenere se siamo uniti e compatti. A livello personale vengo da un anno fermo. Sono qui grazie alla fiducia di Giuliani e conto di ripagarla sperando di vincere la prima corsa da professionista che mi è ancora sfuggita. Nel calcio leggiamo spesso delle squadre grandi che investono nella primavera e settori giovanili. Nel ciclismo solo le grandi squadre Pro Tour hanno un vivaio da cui partire, qui partiamo in piccolo in questo progetto e l’idea è quella di diventare una buona squadra con un ottimo settore giovanile da cui attingere. L’Abruzzo è zona ideale per le prime uscite, primi allenamenti. Ci troviamo bene. In questo periodo stiamo facendo prevalentemente fondo quindi qualche ora in più a ritmo basso, tranquilli. Buona base da cui partire con lavori specifici per migliorare la condizione in vista delle gare e avvicinamento alle corse”  afferma Alessandro Bisolti.
“Vivo già da diversi anni in Italia. Sono venuto qui in Abruzzo poche volte. Mi trovo molto bene, vicino al mare. L’Italia è perfetta per gli allenamenti. I compagni di squadra sono molto simpatici, volevo trovarmi bene e sono contento del progetto intrapreso e di questo ritiro. Se vogliamo inseguire un sogno in Europa dobbiamo fare sacrifici e quindi imparare anche la lingua che capita senza problemi come ora l’Italiano. Ci stiamo trovando molto bene con gli italiani. Il nostro obiettivo è diverso da corridore a corridore. Io mi considero già vecchio, avendo 35 anni, ma voglio crescere ancora. Gli altri devono invece imparare ancora molto nel ciclismo. Anche come fare gruppo per vincere. Stare tutti insieme molto importante per fare questo. Fare gruppo poi si rivede nelle corse, è fondamentale” parla a nome del gruppo giapponese, il veterano Takashi Miyazawa.
ATLETI: BISOLTI Alessandro  MALAGUTI Alessandro MIYAZAWA Takashi AKIMARU Yuya FONZI Giuseppe  ISHIBASHI Manabu KOISHI Yuma KUROEDA Shiki MAGNUSSON Kim   PAULUS Daniel STACCHIOTTI Riccardo  YAMAMOTO Genki VIOLA Antonio
UNDER23: SABATINI Emanuele MARCELLI Mattia PEDANTE Francesco DI RENZO Andrea  ONESTI Emanuele FONZI Simone
TEAM MANAGER: MENNA Rocco DAIMON Iroshi
DIRETTORI SPORTIVI: GIULIANI Stefano SPEZIALETTI Alessandro DI FRANCESCO Gabriele Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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