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Riordino dei consorzi: lettera del presidente Tascione

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VASTO. Lettera del presidente del Coniv Spa, Avv. Arnaldo Tascione e dell’amministratore delegato, dott. Francesco Mancini, agli organi di stampa per fare chiarezza sul problema del riordino dei consorzi:
“Ho letto con sconcerto, insieme ai componenti del Consiglio di Amministrazione della società CONIV Spa, la notizia diffusa sui mass media e sul Vostro blog,  in relazione al problema della riforma dei consorzi industriali, con cui vengo strumentalmente accusato “di non aver tutelato Vasto”  ma, addirittura, di non essermi schierato, in linea con il Comune, contro la Regione la quale avrebbe il torto di aver varato il disciplinare per il riordino dei Consorzi Industriali nell’intero territorio abruzzese, così come, tra l’altro, stanno facendo quasi tutte le regioni d’Italia amministrate sia da giunte di centro-sinistra che di centro-destra. La sterile polemica che si è cercato di innescare sulla mia persona, per un atto deliberato all’unanimità da tutti gli organi amministrativi dell’ente che rappresento – sulla base di un principio pluralistico -,  è assolutamente fuori luogo. È cosa nota come spetti alla politica fare le scelte che incidono sul territorio e decidere se assecondare gli interessi più generali, ovvero, quelli più propriamente locali ed il sottoscritto non ha né ruolo, né tantomeno rappresentanza politica, bensì unicamente funzione di tipo tecnico. (…Pretendere da me la soluzione di tale problema… sarebbe come demandare al sindaco di Vasto di decidere se far cadere o meno il Governo, riconoscendogli evidentemente poteri che non ha).
La società Coniv Spa (partecipata a maggioranza dal socio pubblico COASIV, che si è schierato anch’esso in posizione di contiguità rispetto alla Regione – essendone diretta espressione -) che rappresento e della cui volontà  assembleare sono esecutore insieme all’amministratore delegato, ha scelto di condividere le ragioni dell’ente regionale per coerenza e per appartenenza, avendo  su questa strada la responsabilità di tutelare anche la continuità del lavoro dei suoi dipendenti e di quanti, su questo territorio, con essa operano, atteso che, il disciplinare Regionale, al contrario di ciò che si vuole sostenere, lascia aperta tale possibilità per il comprensorio Vastese (e, corre l’obbligo di rimarcarlo, solo per esso). Riteniamo fermamente, pertanto, di essere dalla parte di coloro che, proteggendo le ragioni di Coniv tutelano l’impiego e la produttività di beni e di servizi riferibili al nostro territorio, ma anche un’ azienda sana, unanimemente riconosciuta come efficiente e ben consolidata, tra le poche capace ancora di produrre reddito e ricchezza in questa nostra terra, grazie soprattutto alla  professionalità dei suoi dipendenti e soci.  
Mi spiace che il Sindaco Lapenna , con cui ho sempre intrattenuto in qualità di rappresentante Coniv ed insieme alla società, proficua e leale collaborazione ( Ved. i costanti notevoli problemi dell’emergenza idrica, ovvero i problemi dell’emergenza dei liquami in Vasto marina in piena stagione balneare) pretenda ora, da me in particolare, in modo un po’demagogico la soluzione a problemi della cui legittimità si stà occupando la magistratura ( che come noto deciderà secondo legge e non in base al numero dei ricorrenti ovvero dei resistenti.).    Egli peraltro sa che ho ereditato la rappresentanza di Coniv qualche anno or sono, da una amministrazione di esponente di centro sinistra. Appena entrato, la società era rimasta coinvolta nell’arresto di un suo direttore tecnico per fatti pregressi alla mia gestione e sui quali la magistratura dovrà ancora pronunciarsi.   Da allora  abbiamo  lavorato e tutt’ora lavoriamo con gli impianti ancora sottoposti a giudiziale sequestro essendo stato nominato io stesso, dal Procuratore della Repubblica, quale custode ed a cui devo relazionare. Da allora abbiamo cercato di instaurare, con grande sforzo, rapporti nuovi, in larga parte  con enti pubblici attraverso la dismissione dei vecchi contratti  e la stipula di nuovi, con soggetti assolutamente trasparenti, capaci di mettere al riparo l’ente da incidenti di carattere giudiziario a tutto vantaggio della produttività dell’ente e del territorio. Da tempo abbiamo composto con il Coasiv un piano di rientro mensile per le esposizioni nei suoi confronti ( dovute al fatto che altri enti come la Sasi, il Civeta ecc. non riescono a pagarci le forniture)a cui abbiamo dato regolare seguito. Tutto ciò abbiamo fatto con altrettanto costante impegno al fine di tenere tutti i conti in ordine. Ogni nostra azione non ha mai avuto altro scopo che quello di proteggere e rendere duraturo, anche per il futuro, il lavoro degli  operai e dei dipendenti di Coniv. Non ci aspettiamo alcun riconoscimento. Ci sembra però eccessivo, almeno da lei signor sindaco, sentir dire che non teniamo al territorio”. redazione@vastoweb.com

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