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Lettera dell'Onorevole Amato a Zavattaro sul reparto di Senologia

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VASTO. In merito alle polemiche di questi giorni relative alla trasformazione del reparto di Senologia dell’Ospedale di Ortona da Unità complessa a Programma di chirurgia senologica, è intervenuto con una lettera indirizzata al Manager della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto Francesco Zavattaro, il parlamentare vastese On.le Maria Amato. “Ho letto il suo comunicato, dr Zavattaro, in merito all’inquadramento organizzativo della Senologia dell’Ospedale di Ortona.

Sapendo quanto lei abbia a cuore la salute delle donne e quanto ha investito in risorse ed innovazione “culturale” per l’istituzione della sezione di diagnostica senologica a Ortona che diventasse riferimento per il programma di screening, conoscendola come persona sensibile alle problematiche della medicina di genere, non  faccio fatica a credere che nella scelta di affidare il Programma di Senologia al Prof. Cianchetti non abbia alcun obiettivo di penalizzazione.

Solo un folle potrebbe attuare una scelta irrispettosa della grande valenza del professore e della sua equipe e non dare merito alla grande efficacia medica e sociale della Senologia del PO di Ortona. Il linguaggio, però, è da Direttore Generale, io le chiedo parole semplici. Provi a rispondere come a un quiz alle mie domande:
Per le pazienti cambia qualcosa? Negli ambulatori della Senologia troveranno gli stessi medici?
Sarà il prof. Cianchetti con la sua equipe ad operarle e a seguire il loro percorso di cura? Gli togliete gli infermieri? Gli riducete i posti letto? Il Prof. Cianchetti viene penalizzato nella sua carriera?

Se avesse una UOC piuttosto che il Programma avrebbe voce in capitolo sul futuro della Senologia, quando andrà in pensione? Domande chiare che chiedono risposte che non lascino dubbi, che realmente tranquillizzino le donne. Caro direttore, chi ha frequentato le sue lezioni racconta di quanto ci tenesse a convincerli che quando si fanno dei cambiamenti in sanità per prima cosa bisogna spiegarli agli operatori e alla gente. L’utenza e gli operatori lavorerebbero volentieri con lei per migliorare la situazione aziendale se solo li coinvolgesse.

 Ma per remare tutti insieme e cercare di non affogare almeno bisogna sapere dove si va. Nessuno si salva da solo. Spero vorrà rispondermi con la stessa modalità e spero che le sue risposte siano quelle che, conoscendola, io mi aspetto.               

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