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La defunta è morosa: utente non riesce a far sospendere

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CUPELLO. “Vorrei tanto che Babbo Natale riuscisse finalmente a far staccare l’utenza idrica dei miei suoceri morti rispettivamente nel 2008 e nel 2009”. E’ il desiderio di un commerciante che non riesce a fare interrompere l’utenza intestata in vita ai genitori della moglie. 
“Mia suocera, morta il 17 giugno 2009, è stata iscritta dalla Sasi nel registro dei morosi”, afferma il genero della defunta. La “de cuius” risulta debitrice nei confronti della società idrica di 3.597 euro per un servizio di cui è impossibile abbia potuto beneficiare. Il 23 luglio 2013 ha ricevuto diversi solleciti di pagamento.
“Ho scritto al legale della società e fatto presente che l’intestataria del servizio era morta e per dimostralo ho allegato il certificato di morte”. Forse l’acqua viene usata da altri. “Quale che sia il motivo io chiedo per l’ennesima volta che venga sospeso immediatamente un servizio che viene erogato a persone morte da anni”. 
All’utente non interessa dove vada a finire l’acqua e se qualcuno eventualmente la utilizzi. L’uomo, deciso a risolvere una volta per tutte il problema, ha scritto anche alla Procura. “Sono disponibile a fornire qualsiasi delucidazione, ma è assurdo che dopo tanto tempo io debba ricevere le bollette di mia suocera morosa post mortem”, insiste l’uomo.  Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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