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De Fanis fu avvisato dell'indagine in corso la Procura apre inchiesta

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PESCARA. “Siamo sconcertati, non è vero, ci chiediamo che cosa vale e a quale scopo”. È il commento dell’avvocato, Domenico Frattura, difensore dell’ex assessore alla Cultura in Abruzzo, Luigi De Fanis, dopo la pubblicazione, oggi, sul quotidiano la “Repubblica” dell’eventuale esistenza di un contratto ‘per sesso’ tra l’assessore e la sua segretaria.

“Stiamo valutando in queste ore –ha dichiarato il legale di De Fanis a l’Ansa-se presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Pescara o querele di parte, perché non è accettabile questa denigrazione – continua Frattura – e De Fanis mi ha detto che è una cosa completamente infondata.

Ma che scherziamo? Messa così non è assolutamente vera”. Secondo quanto riporta il quotidiano l’assessore avrebbe fatto firmare alla segretaria l’obbligo di un rapporto sessuale alla settimana: “Aspettiamo di leggere le carte – continua – perché se fosse così verrebbe fuori il quadro di un De Fanis prepotente, arrogante e squallido, mentre qui non c’è nessun meretricio ma il segreto di Pulcinella: tra i due c’era una relazione amorosa, con normali confidenze e atti scherzosi”.

L’avvocato Frattura ritiene però più grave “un’eventuale fuga di notizie a un interrogatorio secretato. Ci chiediamo allora perché una cosa senza valore penale venga fuori adesso o se addirittura possa essere stata manipolata. Ecco perché valutiamo ogni azione legale”. 

 Perchè Lucia Zingariello avrebbe dovuto tenere il documento nella casa in cui viveva con il marito? E poi perchè strappare il contratto. Non è certo il sistema più sicuro per far sparire un documento. Domande che per ora non avranno risposte, ma accuse pesanti che intanto hanno indotto la Procura di Pescara ad aprire un fascicolo con l’ipotesi di fuga di notizie in merito a quanto dichiarato dalla segretaria dell’ex assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Luigi De Fanis.

Lucia Zingariello avrebbe rivelato ai magistrati che l’assessore De Fanis, sarebbe stato avvisato del procedimento a suo carico e della possibilità di un arresto durante una riunione della Giunta regionale prima dell’estate. 

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com

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