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Professionista costretto a chiedere aiuto ai genitori "Stato non ci tutela"

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VASTO. “Lavorare a queste condizioni è impossibile. Lo Stato sta superando ogni limite, come pensa di poter garantire il lavoro degli italiani se poi imprenditori, professionisti e lavoratori sono costretti  ogni giorno a trovare il modo per andare avanti, cercando i superare enormi difficoltà, ma soprattutto cercando di restare lucidi e non lasciarsi sopraffare dallo sconforto per non poteva garantire alla propria famiglia o a se stessi una vita “dignitosa” nonostante il duro lavoro”. Le dichiarazioni sono quelle di un professionista del vastese che come tanti altri in città si trova a vivere un mese nero terribile tra pagamenti di Imu, tares, Iva e chi più ne ha più ne metta.
Siamo ormai a fine anno è tracciando un bilancio

 dell’anno che si avvia alla conclusione –ha spiegato il professionista- mi rendo conto che sono riuscito a guadagnare  circa otto mila euro nel corso del 2013, il cui 60% è stato utilizzato per pagare imposte, tasse, iscrizione all’ordine di categoria e utenze. Insomma a conti finiti quel che resta è insufficiente per vivere anche solo per una persona . Fortunatamente spiega il professionista sono single senza fa famiglia a carico ma per andare avanti devo chiedere ai miei genitori pensionati. Siamo d’accordo stiamo vivendo un periodo difficile, la crisi ha investito il paese, ma bisogna reagire altrimenti questo periodo non finirà più.

Quando i nostri politici si renderanno conto che devono finirla di tartassarci e non possono continuare a chiedere alla povera gente di pagare mentre loro invece continuano a creare leggi e leggine che garantiscono benefit e vitalizio. In che modo vogliamo creare lavoro se continuiamo a dare occupazione ai pensionati amici di partito e non sosteniamo invece coloro che potrebbero assumere personale nelle propri aziende.

Fino a quando pensiamo di poter conservare la nostra dignità  andando avanti di questo passo. I politici non si sentono in colpa quando leggono di cittadini disperati che hanno deciso si togliersi la vita perché attanagliati dai debiti . E’ ora di dire basta a questi sistemi e cerchiamo prima che sia troppo tardi di cambiare rotta”.

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com 

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