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PRC ha avanzato proposte di modifica del regolamento Tares al sindaco di Cupello

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CUPELLO. Nei giorni scorsi si è svolta una partecipatissima assemblea cittadina sulla Tares organizzata da Rifondazione Comunista su richiesta di un gruppo di cittadini.
Rifondazione Comunista,che non è presente in consiglio comunale,ha avanzato una serie di proposte di modifica del regolamento Tares che sono state accolte favorevolmente dal sindaco Angelo Pollutri, presente anche lui all’assemblea. Le proposte, sinteticamente,sono le seguenti:

1) Riconsiderare situazioni e casistiche limite che generano una quota Tares molto al di sopra della media a causa di particolari situazioni di carico familiare e superficie di abitazione;
2) Consentire l’accesso alla rateizzazione della tares anche a coloro che non erano in regola coi pagamenti riferibili all’anticipo Tarsu;
3) Riaprire i termini di richiesta agevolazioni per cittadini con Isee pari o inferiore ai 5000 euro annui (la cui scadenza è ad oggi prevista ad ottobre 2013);
4) Rivedere la quota Tares sulle attività economiche (in particolare gli esercizi commerciali) che maggiormente risentono dell’attuale crisi e a cui vengono richieste cifre insostenibili. Sulle pluriattività: dare precedenza alla designazione produttiva con il coefficiente di imposizione più favorevole (esempio: su attività di produzione e commercializzazione si scelga,per l’imposizione, il coefficiente che,secondo delibera consiliare,è più favorevole,più basso per l’esercente).

Più in generale, poi, Rifondazione ha proposto un percorso partecipativo e di maggiore trasparenza basato su tre punti sostanziali:

1) Assemblee pubbliche periodiche;
2) Istituzione di un regolamento per la possibilità di indire referendum consultivi;
3) Quota di bilancio “partecipato” da condividere coi cittadini.

 

Nel corso dell’assemblea, si è discusso anche dei costi che gravano sulla composizione della Tares, come ad esempio la gestione del ciclo dei rifiuti e dei servizi indivisibili, che a tutt’oggi sfiorano i 900.000 euro. Tale cifra è insostenibile per le casse comunali e, di conseguenza, per le tasche dei cittadini e deve essere oggetto di una riduzione anche sulla base di proposte alternative all’attuale gestione dei rifiuti che consenta di mantenere il servizio ma a costi più bassi.
Anche su questo Rifondazione Comunista sta elaborando delle proposte alternative,che saranno rese pubbliche alla cittadinanza prossimamente.

redazione@vastoweb.com

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