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Processo Del Vecchio: slitta ad anno nuovo il deposito della nuova perizia

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VASTO. Slitta ad anno nuovo il deposito della perizia eseguita dal professor Felice Carabelleseo su Marco Del Vecchio, 29 anni , il giovane accusato di avere ucciso un anno fa entrambi i genitori, Emidio Del Vecchio , 72 anni e Adele Tumini, 68 con più di 100 coltellate. Con la nuova perizia, il difensore dell’indagato, l’avvocato Raffaele Giacomucci vuole dimostrare l’incapacità di intendere e volere del proprio assistito la sera del delitto. Del Vecchio che per mesi si è rifiutato di rispondere ai periti nominati dal suo difensore e a quelli della Procura, ha invece raccontato tutta la sua vita al professor Carabellese. Tutta, meno la sera del duplice omicidio. L’accusato giura di non ricordare nulla ma continua a negare di essere lui l’assassino. 
“Non ha mai ammesso il delitto, però non ricorda dove si trovava quella sera mentre i suoi genitori venivano uccisi. Era in stato confusionale per colpa della droga”, afferma l’avvocato Giacomucci. Carabellese avrebbe voluto sottoporre l’indagato ad un test, Del Vecchio si è rifiutato. L’esperto depositerà le coclusioni peritali il 13 gennaio. Dopo qualche giorno, il 17 gennaio è in programma il processo. In aula è prevista battaglia. I fratelli di Marco Del Vecchio si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Gianni Menna. “Del Vecchio deve dirci dove si trovava mentre i suoi genitori venivano trucidati, altrimenti è inutile dichiararsi innocente”, ha più volte rimarcato l’avvocato Menna. Fra meno di un mese arriverà la sentenza dei giudici vastesi. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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