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La crisi cambia le abitudini delle coppie: in calo i matrimoni e le nascite

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VASTO. La crisi svuota le culle nel Vastese. Nel 2013 al San Pio sono nati cento pargoli in meno del 2012. Un anno fa il reparto di Ostetricia del nosocomio istoniense aveva raggiunto la cifra rekord degli 892 parti e 900 bimbi, il 15% in più dell’anno precedete. 
Le nascite registrate nel 2012 sono state 800. Molte le partorienti arrivate da fuori città che hanno scelto Vasto per i nuovi traguardi ottenuti con la partoanalgesia che allevia dolore e ansia e la doppia sala parto( una per il parto in vasca). La capacità professionale dell’equipe medica vastese  non è messa in dubbio. Il calo di bebè è provocato dalla  crisi economica. 
Sono sempre meno le giovani coppie che si sposano e fanno figli. “Come faccio a mettere al mondo un bambino se non sono sicuro di poterlo mantenere”, dice Andrea C. 36 anni, operaio edile. Molte donne mettono il sogno di maternità in un cassetto in attesa di tempi migliori. L’età delle partorienti sale. “Fino a qualche anno fa la maggior parte delle donne, metteva al mondo il primo figlio attorno ai 30 anni. Adesso molte donne diventano mamme a 35 anni”, confermano al San Pio. 
Un anno fa il futuro faceva meno paura. La mancanza di certezze svuota le culle. “Il 2013 è stato per tutti i lavoratori un anno devastante”, affermano i sindacati. Migliaia i posti di lavoro persi. Tanti i giovani che hanno lasciato la città per cercare fortuna all’estero. “Grazie agli ammortizzatori sociali e ai contratti di solidarietà sono stati salvati centinaia di posti ma si respira un clima di grande incertezza e paura e l’emigrazione è aumentata notevolmente negli ultimi mesi”, conferma Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. 
I giovani rimandano le nozze perchè non riescono a sostenere le spese della cerimonia. Spesso non possono permettersi di pagare l’affitto e vivono con mamma e papà. E’ evidente che mettere al mondo un figlio sarebbe una grossa responsabilità. La crisi insomma sta cambiando le abitudini dei residenti. E se la crisi non allenta la morsa probabilmente il 2014 registrerà un ulteriore calo di nascite.  Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)   

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