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D'Amico a Febbo "Una grossolana falsità ero presente alla riunione"

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VASTO.  “In politica accetto tutto non certo gli insulti gratuiti e le falsità. Non lo dico per presunzione ma per onore alla verità ed ad un atteggiamento eticamente corretto che sempre ho avuto per rispetto del ruolo istituzionale e dei cittadini che mi hanno conferito ed espresso la loro fiducia” è quanto dichiara Camillo D’Amico, capogruppo del Pd in consiglio provinciale.

“Leggere le dichiarazioni del componente del governo regionale che mi accusa di essere stato assente nella riunione della commissione consiliare “Agricoltura, Caccia e Pesca” del 27 Dicembre 2013, da me richiesta, per trattare nel merito la difficile situazione in cui versa il consorzio di bonifica “Sud” con sede a Vasto -spiega D’Amico- è una grossolana falsità.

A testimonianza della mia presenza potrò esibire il verbale della seduta; è accaduto invece che sono arrivato in leggero ritardo per il sol fatto che, il Venerdì mattina, a Chieti c’è il mercato settimanale e trovare un parcheggio per l’auto è cosa difficile.

E’ il componente di giunta che non ha avuto la bontà e la pazienza di attendere l’arrivo dei commissari molti dei quali, anche della sua parte politica, ritardatari per ragioni simili alle mie. La riunione si è tenuta con la sola illustrazione del presidente del collegio sindacale, Antonio D’Ugo, dell’indecifrabile situazione debitoria che richiederebbe maggiore cautela da parte di tutti ed un atteggiamento meno arrogante.

In secondo luogo sfido lo stesso componente del governo regionale a dimostrare, con nome e cognome, chi è questo mio presunto parente, diretto od acquisito, abbia mai ricoperto ruoli significativi nella dirigenza del consorzio stesso.  Sul resto, come suo solito -conclude D’Amico-risponde ma esula dalle vere questioni di merito tanto che: la tremenda situazione economica e finanziaria del consorzio di bonifica “Sud” resta tutta intera senza grandi prospettive di soluzione, il “comando” sempre in capo ai “commissari” nominati dalla politica che rispondono alla logica dell’occupazione sistematica di ogni spazio tipica del componente di giunta ancora al governo nonostante il naturale mandato elettorale sia già scaduto da tempo e gli utenti consorziati in attesa di buone nuove che siano nuove e maggiori oneri da pagare.
Tutto ciò in attesa che si ristabilisco regole e partecipazione democratica”.    

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