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Il Vastese rischia la crisi idrica . “Politici salvate la diga di Chiauci”

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VASTO. Sos per la diga di Chiauci. “Politici fate la pace e cominciate a fare gli interessi del territorio”. E’ la richiesta unanime  che arriva da tutto il Vastese. Lo scorso autunno al termine di una ispezione del Rid, il Registro nazionale delle dighe, l’invaso di Chiauci ha superato tutti gli esami. 

Gli ispettori in quella occasione hanno firmato un finanziamento di 7milioni da parte del ministero delle Infrastrutture per l’ultimazione delle opere e il collaudo. La diga è pronta ad accogliere 9 milioni di metri cubi di acqua. Da qualche mese però l’opera non è più seguita come prima a causa della crisi ma anche delle baruffe che non fanno affatto bene al Consorzio. 

“Anche il livello dell’acqua sta scendendo”, affermano alcuni agricoltori preoccupati per quello che potrebbe accadere la prossima estate se il faraonico impianto fosse trascurato. I timori degli agricoltori sono condivisi anche dagli industriali e dagli operatori turistici che grazie a Chiauci durante l’estate 2013 non hanno sofferto la sete. Una volta completata la diga potrà contenere 14.200 mila metri cubi di acqua. 

La Regione a novembre aveva garantito che avrebbe accelerato un finanziamento di 300 mila euro per migliorare la traversa di San Giovanni Lipioni. Lo stato finanziario dell’ente però induce alla cautela. Solo da poche settimane il Consorzio ha cominciato a recuperare i crediti.La Regione Molise e il Consorzio di bonifica di Termoli che dal 2008 avrebbero dovuto pagare la Bonifica di Vasto per la gestione della diga deve 930mila euro al consorzio vastese e purtroppo non dispongono della somma. 

Il timore del territorio è che la diga, una struttura costata 124 milioni di euro e che ha dimostrato di essere preziosissima, rischi di bloccarsi creando grossi problemi alle industrie, al turismo e al mondo agricolo.  

Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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