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Rischia la denuncia per furto. Salvata dalla telecamera

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VASTO. Ha la sfortuna di trovarsi in un negozio mentre una persona accanto a lei decide di rubare. In un primo momento i sospetti ricadono su di lei. Poi la telecamere la scagiona. Momenti angoscianti durante lo shopping a Pescara per  una studentessa vastese di 22 anni. 
“Ho temuto il peggio”, confida la ragazza. “Ho spiegato di non essermi neppure accorta del furto ma qualcuno ha continuato a guardarmi con sospetto. Sia benedetta la telecamera”, commenta felice la ventiduenne. E intanto a Vasto l’arrivo della videosorveglianza continua a far discutere. 
“Saranno telecamere o semplici rilevatori di targhe?”. Etelwardo Sigismondi e Marco Di Michele Marisi (Fratelli d’Italia) traducendo la curiosità dell’opinione pubblica chiedono al sindaco Luciano Lapenna di illustrare meglio le caratteristiche degli obiettivi che verranno installati e quali sono i quartieri cittadini che potranno beneficiare degli impianti. 
“Il progetto originale della videosorveglianza prevedeva 81 dispositivi: 24 telecamere e 57 rilevatori di targhe utili per le indagini incrociate. Quello attuale parla di 37 dispositivi: quante sono le telecamere e quanti i rilevatori di targhe?”, chiedono i due rappresentanti del centrodestra. 
Marisi torna a rimarcare l’assoluta insufficienza delle telecamere. “Anche se si dovesse trattare di 37 telecamere e non di semplici rilevatori di targhe come faranno a tenere sotto controllo tutta la città?”, chiede Marisi. “Mi auguro che l’amministrazione comunale stia già pensando ad un progetto di rinforzo”, conclude l’esponente di Fratelli d’Italia. “Trentasette obiettivi sono davvero pochi”. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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