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Reti inviolate nello scontro tra Vastese e Vasto Marina

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VASTO. Soporiferi. Così si possono descrivere i novanta minuti di Vastese-Vasto Marina. Poche, pochissime le azioni da goal, tanti, troppi gli errori a centrocampo, assenti quasi le trame di gioco. Sarà la tensione dei tanti ex dell’una e l’altra squadra in campo, sarà la posta in palio (tre punti importanti in chiave play off per l’una e salvezza diretta per l’altra), ma in campo di giocato si vede ben poco. 
Tanti anche i falli di gioco, alcuni sanzionati altri no. Spezzettato il gioco, spesso interrotto dal continuo rifugiarsi in fallo laterale. Lotta a centrocampo ma tanti palloni persi o buttati frettolosamente in avanti da difesa e metà campo nel vuoto o direttamente nelle mani dei portieri avversari. Irruenza si, ma anche poca precisione. E se da centrocampo non si riesce ad impostare un gioco difficile che gli attaccanti, a lunghi tratti inoperosi, riescano a trovare ritmo partita o ad incidere particolarmente. 
Anche la velocità di Miani nelle fila vastesi non riesce a trovare sfogo grazie ai difensori ospiti che circondano spesso il giocatore bloccando le sortite offensive. Gran lavoro delle due difese, che non badano a fronzoli, con esperienza e qualche fallo tattico, spazzano o buttano palle lunghe in avanti appena possibile. 
Prima frazione di gioco in cui entrambe le squadre sembrano studiarsi inizialmente ma in cui anche nei minuti successivi il gioco non decolla mai. Ci prova solo Napolitano dalla sinistra con un tiro svirgolato che per poco non beffa Bruno che si rifugia in corner. I calci di punizione su cui si punta per colpire e affondare l’avversario in realtà si rivelano vani. Soria e Berardi riescono a rendersi pericolosi al 33′ ma trovano la ribattuta della retroguardia del Vasto Marina. Una difesa quasi impenetrabile quella formata da Giuliano, Menna, Benedetto e Napolitano. In due finiscono sul taccuino dell’arbitro prima dello scadere dei primi 45′ di gioco: Battista per fallo su Cristian Stivaletta e Menna per fallo su D’Antonio. 
Nella ripresa dopo solo due minuti Torres costretto a lasciare il campo per infortunio: dentro Miani a dare velocità alla manovra. Ma è il Vasto Marina che rientra più convinto e intraprendente: ci prova in due occasioni a distanza ravvicinata Manno che trova in entrambe i casi la pronta risposta di Bruno che salva il risultato. Al 5′ ci prova ancora il Vasto Marina con Stango ma la squadra ospite non riesce a finalizzare. Viene espulso per proteste su un fallo dalla panchina il mister in seconda, Di Santo. Espulsione criticata perchè apparsa esagerata. Ammonito anche Veron nelle fila del Vasto Marina. Ci prova ancora una volta Manno ma il tiro non va ha buon esito. Intanto entra in campo un altro ex del match: per la Vastese dentro Galiè e fuori Rossodivita. Anche il Vasto Marina fa il suo primo cambio: dentro Cesario out Manno. 
Ci prova Stango con un bel tiro da fuori area e il pallone finisce di poco sopra la traversa. Vasto Marina che tenda l’affondo, Vastese che stenta a prender in mano il pallino del gioco in una partita sempre troppo frammetata. Sul taccuino finisce anche Giuseppe Soria per simulazione. Stivaletta prova ad impensierire l’ex compagno Antonio Bruno su calcio di punizione ma nulla di fatto. Sostituzione in casa Vastese: fuori l’ottimo Berardi dentro un altro giovane promettente, Cardone.  La Vastese ci prova su calcio di punizione con Soria ma il tiro non sortisce l’effetto desiderato. C’è tempo per la sostituzione di Riella con Monachetti e di qualche parapiglia per falli non sanzionati dall’arbitro e che hanno fatto innervosire i biancorossi. La gara termina senza ulteriori sussulti sullo 0-0.
“Peccato per come è andata. La posta in palio era importante e la gara sentita dai tanti ex in campo. I mister hanno impostato la partita non tanto sull’attacco. Le squadre all’inizio si sono studiate poi hanno continuato più a difendersi che prendere iniziativa ed è venuta fuori una gara magari non bella per chi la seguiva dagli spalti. Noi non lo consideravamo un derby. Mi unisco al coro dei tifosi che ne parlano nel caso del Chieti, Lanciano, o similari ma non in questa che consideriamo una stracittadina particolare ma non così sentita a livello di tifoseria. Purtroppo credo e lo ribadisco da tempo che avere due squadre per una città come Vasto sia un peccato. Unire gli sforzi e gli intenti,investire in un’unica squadra anche economicamente potrebbe riportare Vasto nei campionati che merita e che contano. E’ un peccato dover giocare una partita così. Sono convinto che potremmo dire la nostra anche puntando su un settore giovanile forte se si unissero gli sforzi. Così è triste” spiega il dirigente della Vastese 1902, Salvatorelli.
“Una partita in cui noi in campo la sentivamo particolarmente. Io tifoso della Vastese ero stranito nel dover giocare contro la squadra che da sempre tifo però è anche vero che quando giochi, se sei un professionista serio, dai il massimo con la maglia e per la maglia che indossi. Non è venuta fuori una bella partita. Molto spezzettata e con poche occasioni da goal. Dispiace. Noi ci prediamo comunque il punto contro una buona squadra e che serve in chiave salvezza” afferma a fine partita il giovane e bravo Cristian Stivaletta del Vasto Marina. 
Vastese-Vasto Marina 0-0 
Vastese: Bruno, Miccoli, Berardi (83’ Berardi), Battista, Benedetti, Irmici, D’Adamo, Rossodivita (67’ Galiè), Torres (47’ Miani), Soria, D’Antonio. A disposizione Schiavone, Catenaro, Balzano, Triglione. Allenatore Lemme
Vasto Marina: Antenucci, Giuliano, Napoletano, Spagnuolo, Menna, Benedetto, Stivaletta, Veron, Manno (76’ Cesario), Stango, Riella (87’ Monachetti). A disposizione Gaspari, D’Alessandro, Marinelli, Piras, Tramontana. Allenatore Precali 
Arbitro: Matteo Cesarini di Civitavecchia (Nico Imbastaro e Andrea Consalvo di Lanciano)
Ammoniti: Battista, Menna, Veron, Soria Espulsi: 54’ Di Santo (Vastese 1902)    Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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