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La moglie di De Fanis non crede al tentato omicidio e difende il marito

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PESCARA. Nel giorno in cui su “La Repubblica” il giornalista Giuseppe Caporale torna a parlare del famoso “contratto”  sessuale, scritto su un post it, stipulato, per scherzare, dall’ex assessore regionale alla cultura e ex segretaria Lucia Zingariello,  la moglie di Luigi De Fanis, Rosanna Ranieri  decide di scrivere  una lettera aperta per difendere il marito, per spiegare che lei si sente al sicuro con quell’uomo che ha conosciuto 37 anni fa e che oggi non solo è accusato di concussione ma anche di tentato omicidio ai suoi danni.

“Ho conosciuto mio marito- Gigi ai tempi del liceo  -scrive la donna- quando avevamo 17 anni da allora non ci siamo più lasciati …..una vita trascorsa insieme, superando le difficoltà che di volta in volta ci si fronteggiavano ,dapprima con l ‘energia e l’incoscenza dei giovani , poi con la maturità di una coppia adulta e collaudata. Una vita che ci ha dato tanto ma che ci ha messo anche duramente alla prova, facendoci provare prima di oggi il dolore per una disgrazia tremenda ed innaturale . Dopo di allora ovviamente i Valori , i sentimenti, i rapporti con gli altri hanno subito dei cambiamenti.

Gigi ha cercato ancor più distrazione nell’attività politica ed amministrativa , si è dedicato al sociale e bene pubblico con disinteresse con slancio e generosità; gli stessi che aveva quando l’ho conosciuto: 37 anni fa.

Non so cosa sia successo dopo , non credo comunque a tutto quello che gli viene contestato e spesso mi chiedo se anch’io come donna e come moglie, possa avere qualche responsabilità ; mi chiedo se ce stato un qualche segnale di disagio che non ho saputo cogliere ; è un pensiero, questo, che spesso mi tiene sveglia.

Oggi ci troviamo a vivere quest’altra tremenda esperienza ancora una volta uniti ed anche questa volta con l’ energia e la forza di sempre ; energia e forza che ci provengono da quel sentimento immutato di coppia. Sapere, quindi, che Gigi è indagato per aver tentato di uccidermi è una cosa che, in altri tempi , mi avrebbe fatto ridere ma che oggi, con tutto quello che è stato scritto di mio marito, mi da ancor di più la conferma di come si possa distruggere un uomo. Mi hanno spiegato che , probabilmente, questa indagine che mi vede come parte offesa sia un atto dovuto da parte della Procura e che è evidente come anche per la magistratura. Io non corro alcun rischio , visto che convivo con mio marito sotto lo stesso tetto; spero allora che il PM faccia presto a chiudere questa indagine e ad archiviarla , in modo da restituire a me e Gigi un Po’ di serenità”.

L’ex assessore Luigi De Fanis ha fatto depositare presso la Procura di Lanciano una lettera, a con cui chiede al pm Rosaria Vecchi se corrisponda a verità l’esistenza di un fascicolo nei suoi confronti con l’accusa di tentato omicidio della moglie. E  fa sapere che intende mettersi a disposizione della magistratura per l’interrogatorio.

Paola D’Adamo  paoladadamo@vastoweb.com

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