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Rimborsopoli: Argirò e Prospero sono sereni "Si chiarirà tutto"

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VASTO. I consiglieri regionali Antonio Prospero e Nicola Argirò hanno ricevuto solo ieri mattina l’informazione di garanzia che la Procura della Repubblica di Pescara ha emesso nei confronti del presidente della Giunta, Gianni Chiodi, di quello del Consiglio, Nazario Pagano e di altre 23 persone, tra assessori e consiglieri. I reati contestati sono truffa aggravata nei confronti della Regione Abruzzo, peculato e falso ideologico.

Titolari dell’inchiesta sono i sostituti procuratori Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli. Le indagini, condotte dai carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Pescara, sono iniziate un anno e mezzo fa e riguardano  il periodo compreso tra il gennaio 2009 e dicembre 2012.

Gli indagati avrebbero richiesto indebiti rimborsi per viaggi istituzionali in diverse regioni. Alcune di queste trasferte non sarebbero state giustificate, in altre occasioni gli esponenti politici di centrodestra finiti sotto inchiesta si sarebbero recati in luoghi diversi da quelli indicati. Gli inquirenti hanno inoltre riscontrato diverse irregolarita’ nelle fatture di rimborso spese.

“Come Presidente di Commissione –ha dichiarato il consigliere regionale Nicola Argirò- avrei potuto fare un viaggio al mese, invece ho partecipato solo tre volte al Vinitaly, (la rassegna dedicata al vino in programma a Verona).

Solo tre trasferte. La contestazione nasce –aggiunge Argirò- su un viaggio a Verona per il Vinitaly del 2010. Tra le spese sostenute da me e quelle rendicontate del gruppo c’è una differenza di circa duecento euro per una fattura dell’albergo. Mi sento sereno, sono onesto, e sono certo si chiarirà tutto”.

“Non mi meraviglio di questa indagine-ha aggiunto il consigliere Antonio Prospero- indagine come queste vanno fatte per accertare che le cose siano fatte bene. In Regione c’è tutta gente che ha lavorato bene, per interesse dei cittadini e non per i propri”.

Per Prospero la contestazione è per la fattura di un ristorante, circa 110 euro, ed un albergo per un soggiorno a Perth in Australia.

Paola D’Adamo paoladadamo@vastoweb.com

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