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Tassa di soggiorno: è guerra tra Comune e albergatori. Polemico D'Alessandro

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VASTO. Tassa di soggiorno: è guerra fra Comune e albergatori. Questi ultimi ieri hanno disertato la riunione convocata dall’amministrazione. Questa la nota dell’associazione Golfo d’oro:  
“In riferimento alla convocazione di oggi da parte dell’ufficio Turismo di questo comune,delle ore 16,30, noi aderenti al consorzio Vasto Golfo D’oro, riteniamo opportuno far mancare la nostra presenza in quanto sia il regolamento che l’applicazione dell’imposta di soggiorno sono stati decisi unilateralmente pur avendo dato sempre noi il nostro sostegno e la massima disponibilità.
Disponibilità e sostegno rimarranno negli eventuali prossimi incontri nella speranza che siano prese in considerazione le nostre richieste precedentemente comunicate”.
Sull’argomento interviene con una nota anche Davide D’Alessandro, consigliere comunale indipendente:
“Il nostro Sindaco sulle tasse è implacabile. Se il Governo gli concede la discrezionalità, lui applica il coefficiente più alto. Se il Governo si fa i fatti suoi, lui applica la Tassa di Soggiorno perché in effetti a Vasto mancava! Questa Tassa, per chi non lo avesse compreso ancora, è un veleno non solo per i turisti, ma soprattutto per la città che, in un contesto storico così tragico, finirà per subirne il vero danno. E male fa Di Chiacchio, voglio scriverlo con tutta sincerità, a chiederne la proroga a gennaio 2015. So che procrastinare è una speranza, ma di speranza si muore disperati. Deve chiederne l’estinzione totale, il non doverne parlare più. L’Amministrazione Lapenna fino alla sua scadenza naturale non deve applicare più alcuna tassa e se il Governo, per quanto gli compete, consente la discrezionalità tra due coefficienti, deve optare per il numero minimo. Soltanto così evita di aggiungere danno al danno. Qui non è crisi, è parola errata “crisi”. Qui è svolta epocale, mutamento. Indietro non si torna. Con la Tassa di Soggiorno si tassa la miseria, si impoverisce ulteriormente la città, si dimostra di non percepire la sofferenza reale della gente, si dimostra di avere testa e cuore rivolti altrove”. redazione@vastoweb.com

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