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Tossicodipendenze e società, confronto sui dati analizzati dall’Osservatorio provinciale

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SAN SALVO. Il Centro culturale “Aldo Moro” ha ospitato il convegno “Tossicodipendenza e Società” organizzato dal Comune di San Salvo in collaborazione con la Prefettura di Chieti, il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università G. d’Annunzio di Chieti e la Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti.

E’ il primo di una serie di appuntamenti per analizzare le problematiche relative alla tossicodipendenza nel territorio del Vastese  e in particolare sull’uso e sull’abuso di sostanze stupefacenti e alcol. Lo scopo dell’incontro è quello di costituire una rete che veda protagonisti gli enti locali, la Prefettura e il Servizio per le tossicodipendenze (Sert).
Punto di partenza il rapporto di ricerca dell’Osservatorio provinciale per le tossicodipendenze curato da Gabriele De Francesco, docente di sociologia dell’Università d’Annunzio di Chieti.
«Questo incontro è il segno del nuovo percorso dell’amministrazione comunale rispetto alle tematiche delle tossicodipendenze. Lo studio del prof. Di Francesco – ha commentato il sindaco Tiziana Magnacca – ci offre dati non confortanti su San Salvo rispetto al rapporto tra casi accertati e popolazione residente.

Dati che devono farci riflettere facendoci alzare il tiro su queste tematiche facendo crescere una cultura delle legalità e della vita. Amministrazione comunale che intende coinvolgere ancor di più le famiglie, nella consapevolezza che non debbano mai perdere di vista i percorsi compiuti dai propri figli recuperando la capacità di saper ascoltare, con il contributo della scuola pronta a capire e affrontare eventuali situazioni di disagio».
Il sindaco nel suo intervento ha ribadito la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine, dotandole di maggiore organico al fine di  presidiare meglio il territorio, ringraziando il mondo dell’associazionismo e del volontariato che svolge un importante ruolo di supporto alle iniziative dell’amministrazione comunale.  «Da oggi iniziamo un nuovo percorso – ha concluso il sindaco – rispetto alla tossicodipendenza che ci fa scoprire nuove droghe che vengono persino acquistate via internet e recapitate direttamente a casa e che a prima vista possono apparire persino innocue riuscendo a passare i controlli delle forze dell’ordine».

Per Gabriele Di Francesco i dati negativi sul consumo eccessivo di sostanze stupefacenti in questa parte della provincia di Chieti sono spiegabili «a causa delle mutate condizioni sociali che sono avvenute negli ultimi decenni nell’area Vasto-San Salvo, un polo in cui le trasformazioni sociali sono state molto violente con lo sradicamento della sua cultura originaria dove si innestono fenomeni di disagio sociale e di devianza. L’incremento di ricchezza mobile ha aperto la strada ai fenomeni di maggiore consumo di droga oltre alla constatazione che nelle zone di confine c’è maggiore possibilità dell’incontro di più traffici grazie alle direttrici viarie, come nel caso di San Salvo, dell’autostrada e della fondovalle Trignina».   

Per il viceprefetto di Chieti Luciano Conti i dati forniti dall’Osservatorio «ci hanno consigliato di incontrare gli operatori del territorio per confrontarci in maniera tale che le amministrazioni comunali, i servizi sociali e le forze dell’ordine possano prendersi carico di quella che è la cruda realtà dei numeri. Il nostro impegno resta sempre quello di promuovere la prevenzione realizzando una rete a livello locale per coinvolgere tutti i soggetti che hanno responsabilità nel territorio».

L’assessore alle Politiche sociali, Maria Travaglini, evidenzia che «quando si parla di disagio giovanile il Comune di San Salvo è in prima linea con interventi mirati come il progetto “Chi c’è in ascolto” il quale tiene conto delle difficoltà di dialogo tra genitori e figli ponendo in campo azioni che mettano in relazione tutti gli attori che interagiscono con i giovani per farli diventare buoni cittadini capaci di camminare con le loro gambe».

Per Gabriele Di Bucchianico della cooperativa Sgs «da San Salvo parte un progetto educativo e di prevenzione che punta ad arricchire tutto il territorio di nuovi e innovativi strumenti che nasceranno da un’esperienza condivisa».

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