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Gladiatori dell'Aragona, lotteria e commozione della Ascatigno

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VASTO. “Un momento in cui le vicende vastesi seppur positive nell’ambito di un campionato dilettantistico non possono essere paragonate a ciò che questa città sportivamente ha vissuto nei decenni precedenti soprattutto nei gloriosi anni ’70 e ’80 in un momento di ripresa. Questa sarà una manifestazione che nasce da una intuizione di un grande capitano della Vastese, Antonio De Santis, che ha scritto un libro di cui ho curato la prefazione ed è un libro che ritrae uno spaccato della società vastese oltre che sportiva in quegli anni. La manifestazione ha avuto il patrocinio dell’amministrazione comunale e della Vastese 1902. L’allenatore della Vastese , Mario Lemme, oggi presente, che ha solcato i campi di serie A, sarà uno dei protagonisti della serata che verrà organizzata” inizia così, con le parole di Nicola Del Prete, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Un secolo di storia del calcio vastese, 1° Premio I Gladiatori dell’Aragona”.
Prevista una lotteria con cinque premi, tra cui uno scooter, costo del biglietto 2.50 euro con estrazione proprio durante la serata che sarà allietata anche da una cena con specialità locali.
“Evento importantissimo per la nostra città. Sarà presentato da Sabrina Bocchino. Emozionato perchè il calcio fa parte dei miei ricordi, indelebili. Ricordando qualche episodio con vecchie glorie, per noi uomini di sport, il calcio è stata una seconda famiglia. Spesso si anteponevano agli impegni familiari quelli che erano gli impegni sportivi. Lo sport è fatto di sacrificio se così non fosse non darebbe quelle soddisfazioni a cui ognuno di noi ha ambito e ognuno di noi può ambire” sottolinea il vicesindaco, Vincenzo Sputore.
“Mi sono adoperato per questa iniziativa per raccontare quanto la città è giusto sappia e conosca, quello che è un secolo di storia. Siamo in un momento non al top per la Vastese ma abbiamo dietro una grande storia. Vogliamo raccontarla in modo semplice il 17 Aprile, anniversario del ritorno in serie C dopo anni di sofferenza in altre categorie. Al Palace Hotel dedicheremo questo evento che poi si ripeterà negli anni, alla memoria degli “angeli biancorossi” che hanno scritto la storia del calcio vastese. Michele Vinciguerra ad esempio, con le sue strigliate me lo ricordo perfettamente, Giovanni Di Paolo, il più umile di tutti, giocherellone, semplice, un monumento. Ringo, Ascatigno, modello al quale ispirarsi” spiega De Santis mentre la signora Ascatigno si commuove durante il ricordo del marito. “In ultimo il più grande Ciccio, Francesco Raspanti, massaggiatore storico, che per noi era lo psicologo dello spogliatoio oltre il suo ruolo vero e proprio. Dedichiamo questo primo premio a queste magnifiche persone. L’abbiamo chiamato così perchè non riguarda solo i calciatori e gli allenatori ma tutta la gente di Vasto. All’Aragona, uno dei migliori stadi al mondo per me, ho visto gladiatori come Gabriele Cerulli che hanno ad esempio battagliato negli stadi e sugli spalti e ai quali vogliamo riconoscere l’importanza della presenza. Il calcio ha bisogno soprattutto di loro, dei tifosi. I calciatori vanno e vengono loro rimangono. Per questo vogliamo tramandare queste cose anche alle generazioni future. Raccontare il teatro delle emozioni, l’Aragona, le partite, le tensioni di addetti ai lavori, tifosi, dei magazzinieri e come non ricordare Vitale, magazziniere storico per noi. Ci saranno dei video. Nel primo racconteremo tutta la storia dalla nascita della società biancorossa fino al 2002. Nel secondo si toccherà, accompagnato da musiche che caricano e danno adrenalina, video emozionale, delle persone che hanno riempito per anni gli spalti gloriosi. 
Nel terzo rivedremo i luoghi, la passione con la voce narrante di Cerulli, frammenti del decennio degli anni ’80. Premieremo poi tutte le persone che hanno dato qualcosa alla storia del calcio vastese. Premi per i custodi, i massaggiatori, magazzinieri, medici (la signora Ascatigo sottolinea la bravura del dottor Artese), alla Vastese 1902 la nuova società, gli ex arbitri ed assistenti (tra cui anche Sputore) tifosi storici tipo Nicola D’Attilio per noi Attila che vorrebbe fare anche il museo sulla storia del calcio vastese, personaggi sportivi vastesi, ex giocatori e personaggi della Vastese e Pro Vasto, presidenti storici, al giornalismo sportivo vastese (ad esempio Gaetano Quagliarella, Giuseppe Forte, Nicola Del Prete, Giuseppe Catania) che raccontano tra mille difficoltà il calcio, senza cui insieme al pubblico, allenatori e calciatori non sarebbero nulla. Il centro della manifestazione sono i vastesi e la vastesità. 
Premi ai goleador, ai bomber che hanno lasciato il segno in modo particolare (Ascatigno ad esempio ne fece 250). I giocatori che hanno collezionato più presenze e non per forza i più bravi. Premi in base alle statistiche. Verranno premiati gli ex direttori sportivi, figura che oggi assume sempre più importanza. Allenatori, ad esempio Giammarinaro solo per citarne uno. Cercheremo di invitare tutti anche Castrignani che mi aiutò a diventare quello che poi sono stato, importantissimo nella mia crescita calcistica. Al timoniere del decennio d’oro e qui rientra Gabriele Tumini in primis. Premio speciale alla carriera di ex arbitri importanti o ex calciatori, alla carriera. Premi ad Anzivino, Mario Lemme, che poi sono andati in palcoscenici più importanti dell’Aragona. Ricorderemo alcuni capitani storici delle squadre e verranno premiati dai magazzinieri. Premio alla longevità. Al presidente che simbolicamente ha dato tanto e qui nomino la famiglia Baiocco, per gli aiuti che ha dato sempre. Premio anche al personaggio del secolo che in questo momento non versa in buone condizioni, il grande Federico De Mutis, riconoscendo la personalità e la passione e sperando si riprenda presto. Un premio alla memoria alle quattro magnifiche persone che dicevamo all’inizio che hanno lasciato in tutti noi un segnale importante. Ci saranno poi momenti musicali oltre ai filmati, si potrà mangiare in un intermezzo, sarà una bella serata divertente e emozionante. Magari nei prossimi anni verranno descritti altri decenni come in questo caso gli anni ’80” spiega De Santis.
“Abbiamo avuto grandi squadre che vanno ricordate. Una gran bella serata. Vasto faceva calcio in serie C e tante altre realtà ora più consolidate non c’erano. Vasto ha fatto la serie A a calcio a 5 e poi è sparita, è stata Campione d’Italia di beach soccer nel primo anno e ora sparita. Prima c’erano tante radio che seguivano il calcio in città e ora invece non viene seguito a dovere. Speriamo che questa manifestazione serva anche per far tornare il calcio vastese ai suoi livelli, con l’aiuto di tutti” spiega Gabriele Cerulli
Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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