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Vive in casa con grave rischio per propria incolumità ma non va via ha solo 600 euro di pensione

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VASTO. La signora Rosa De Felice Savino dovrà lasciare l’abitazione al primo piano di via Osidia 20, nel centro storico, a Vasto, poiché il Seminario Arcivescovile di Chieti, proprietario dell’immobile, dovrà realizzare interventi di ristrutturazione. L’invito a lasciare l’appartamento è pervenuto a giugno scorso per mezzo raccomandata. La donna che paga per la locazione 70 euro al mese dovrà cercare un’altra sistemazione poiché l’edificio dove vive da 38 anni è in  gravi condizioni di staticità, come constatato nel corso di un sopralluogo effettuato a giugno scorso, da un tecnico di fiducia del Seminario arcivescovile. In quell’occasione  è stato riscontrato il crollo del tetto ed accertata una situazione di grave pericolo per l’incolumità dei residenti. La vedova Savino, che vive con il figlio disoccupato e con problemi di salute, non vuole lasciare l’appartamento perché con seicento euro di pensione non riesce a trovare un’altra casa, pagare le utenze e sostenere le spese necessarie.

“Mi sono rivolta al sindaco-ha detto la signora- ma non ci sono case popolari disponibili e l’amministrazione comunale non può aiutarmi. Il sindaco mi ha suggerito–ha aggiunto la donna- di cercare una casa nel centro storico, con un costo di locazione bassa, ma sappiamo bene che è difficile trovare case che abbiano un affitto inferiore ai quattrocento euro. In attesa di trovare una soluzione migliore continuo a vivere in via Osidia pur sapendo del pericolo che corro”. Nello stesso stabile c’è un altro appartamento, al secondo piano, disabitato da tempo.

Paola D’Adamo  paoladadamo@vastoweb.com

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