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Rugby: Lombardi e Ippoliti tra Coppa Italia e Nazionale

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AVEZZANO. Sabato 15 Marzo allo Stadio del Rugby di Avezzano si giocherà la Finale di Coppia Italia Rugby XIII. Le squadre chiamate a contendersi la coppa sono la USAG Roma, la Becker Toscana Rugby League e la Spartans Sicilia. 
Alle 10.30 l’incontro tra due squadre di rugby femminile, la I.O. Tommaso da Celano e Sulmona. Il rugby femminile sport in forte espansione negli ultimi anni. Anche a Vasto si era tentanto di far sorgere una squadra e il pensiero non è tramontato del tutto tra gli Arciglioni.
Alle 13 pausa pranzo con un primo e birra al costo di 5 euro.
Alle 13.30 tutti davanti al maxi schermo per vedere la partita tra la nazionale italiana e l’Inghilterra valevole per Torneo 6 Nazioni.
Alle 16 sarà invece il turno delle tre squadre che si contenderanno la vittoria della Coppa Italia. L’ingresso è gratuito e l’adrenalina e il divertimento non mancheranno di certo come nello stile del rugby. Nelle fila della squadra romana anche due Matteo Lombardi di Termoli e Alessandro Ippoliti di Pereto, convocati per il tour in Kenya con la Nazionale. Il 21 ci sarà la partita in quel di Watamu (in Kenya) per sfidare la rappresentativa del Paese africano. Una Nazione, il Kenya, che col rugby ha preso negli anni sempre più confidenza, arrivando ad annoverare oggi, tra i tesserati della sua Federazione, ben 30 mila atleti (contro i 77mila del movimento rugbistico italiano). 
L’incontro si disputerà proprio a Watamu, dove l’Ente federale presieduto da Massitti ha allestito il progetto “Kenya Charity Camp Firfl”: la Federeleague, infatti, ha inviato in Kenya negli ultimi mesi alcuni suoi allenatori federali, in particolar modo negli orfanotrofi di Watamu e Malindi. Lo scopo dei tecnici della Federleague non è semplicemente quello di insegnare e infondere i valori del rugby league ai bambini africani, ma anche quello di aiutare un paese che, al di là della realtà degli orfanotrofi, è decisamente in credito con la fortuna. Ed anche il match del 21 marzo si colloca in questa direzione, con gli atleti azzurri che, durante il periodo di permanenza in Kenya, si renderanno disponibili, ognuno con le competenze in grado di mettere a disposizione, in opere di volontariato come ad esempio la manutenzione delle strutture di ricovero dei bambini. Insomma il rugby (league, per la precisione) in primo piano, ma con più di un occhio rivolto alla missione sociale di cui la Nazionale italiana si fa ambasciatrice.

Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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