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Tagli alla polizia: chiudete Chieti. Vasto chiede la questura

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VASTO. “Spostate la questura a Vasto”. E’ la provocatoria proposta del presidente del Consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte all’indomani della conferma dei nuovi tagli nell’organico della polizia.  Estorsioni, rapine, fiumi di droga che attraversano la regione arrivando dall’Albania e dai Balcani, incendi dolosi e tentati omicidi. Attacchi e tentativi quotidiani di infiltrazioni malavitose nel territorio. Figure inquietanti che spesso vengono individuate e arrestate. 

E’ l’inquietante resoconto della situazione nel Vastese fatto dalla Dda dell’Aquila al termine dell’operazione Adriatico e prima ancora dalla Procura di Vasto nel corso delle operazioni Tramonto, Histonium 1 e Histonium 2. Attacchi della criminalità che fino ad oggi anche se con pochissimi uomini a disposizione polizia e carabinieri sono riusciti a respingere. Qualche settimana fa è arrivata la doccia fredda: lo Stato ha deciso di chiudere l’ufficio della polizia stradale e della Polfer di Vasto. All reazione indignata della città sono arrivate rassicurazioni da parte di molti politici. 

Giovedi una nuova legnata. Nel corso della riunione del Comitato per la sicurezza, il prefetto Fulvio Rocco De Marinis ha confermato i tagli decisi autonomamente dagli organismi legislativi centrali.”Ho rappresentano la preoccupazione del territorio e l’importanza strategica di proteggere il Vastese”, dice l’assessore provinciale Antonio Tavani. “Il prefetto ha raccolto il contributo dei presenti assumendo l’impegno di rappresentare le esigenze del Vastese al governo”.Grande la preoccupazione del sindaco Luciano Lapenna.

“Con la chiusura di Polfer e Polstrada verrebbero meno due fondamentali e imprescindibili presidi di legalità in un territorio che invece ha bisogno di maggiori forze dell’ordine. Lavorerò in tutte le sedi”, annuncia Lapenna “affinchè il progetto di razionalizzazione venga rivisto”. Duro l’intervento del presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Forte.” Questa parte del territorio considerata l’Africa d’Abruzzo paga lo scotto di avere la sede provinciale teatina distante 75 Km. Da quelle parti vista la vicinanza di Pescara abbondano istituzioni, presidi di polizia e militari. A Vasto si arriva a pensare di  poter fronteggiare la malavita campana e pugliese eliminando nuclei operativi che meriterebbero di essere rafforzati in termini di uomini e mezzi. E’ assurdo”, scrive in una nota Forte e annunciando una risoluzione che sarà discussa lunedì nel corso dei lavori del Consiglio comunale. 

Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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