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Vicenda Sasi Camillo Di Giuseppe interviene sulla nomina della sansalvese Torricella

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LANCIANO. I sindaci, nel corso dell’assemblea di lunedi 17 marzo, hanno dato l’ennesima prova di quanto, al di la degli schieramenti politici di appartenenza, hanno a cuore gli interessi del territorio e la qualità del servizio idrico. Le vicissitudini del  consiglio di amministrazione, querelle che oramai va avanti da troppo tempo orchestrata ad arte da qualcuno per motivi che sfuggono, è stata da noi risolta in maniera democratica senza sotterfugi o ennesimi rinvii. La dimissionaria Tarantini rappresentante del comune di Lanciano è stata sostituita dalla Torricella rappresentante del comune di San Salvo, amministrazione di centrodestra.

Nonostante l’assenza dei Sindaci di centrodestra che prima di abbandonare l’assemblea hanno presentato un documento nel quale contestavano l’integrazione alla convocazione i cinquanta sindaci presenti hanno votato, responsabilmente,  il rappresentante di centro destra per non prestare il fianco a polemiche strumentali che distolgono l’attenzione e provocano confusione ed allarmismo.

Si continua, ad arte,  ad avvelenare il clima tra i sindaci che sono, ripeto, gli unici deputati a decidere sulla Sasi. È una cosa inconcepibile  collegare  a D’Ercole, che non ha i requisiti per far parte del consiglio di amministrazione Sasi, ai destini della società. Ricordo a me stesso che D’Ercole, per cinque anni Presidente Isi, i sindaci non li ha mai convocati.
La rappresentanza è garantita in seno al consiglio di amministrazione dopo che, fino all’ultimo, abbiamo chiesto un nome alternativo a D’Ercole, indigesto agli stessi sindaci di centrodestra. Ad ogni modo il  nostro senso di responsabilità si è visto concretamente cin la votazione della Torricella.

Ora speriamo che i Sindaci di centrodestra, per meglio dire una parte, riacquistino autonomia decisionale e e comincino ad occuparsi di cose concrete e , magari, sappiano beneficiare dell’egregio lavoro della gestione Scutti. Noi la nostra autonomia l’abbiamo dimostrata e continuerà ad ispirare le nostre scelte.

Le logiche attuali, diverse dal passato, hanno dato risultati innegabili. DI Stefano si metta l’animo in pace e pensi agli argomenti che a lui competono, a meno che non aspiri ad essere il prossimo candidato alla Presidenza della Sasi quando non sarà più senatore ovviamente”.

redazione@vastoweb.com

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