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Alla scoperta dei tesori della città grazie alle giornate del Fai

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VASTO. Si conclude oggi l’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera, l’iniziativa che permette a tutti gli interessati di poter entrare in palazzi, chiese e giardini, meravigliosi tesori spesso chiusi al pubblico. Le visite sono a contributo libero e sono tutte a cura di volontari FAI che si impegnano con passione per l’ottima riuscita dell’evento.

A Vasto è possibile visitare dalle 16.00 alle 18.30 il giardino di palazzetto Nibio e Della Rovere. Edificio tardo cinquecentesco (1576) restaurato nel XVIII secolo con interessanti soluzioni architettoniche (volte, scala, pavimentazioni, etc.), appartenuto a membri della famiglia d’Avalos e ad un mercante genovese. In via Vescovado invece visita al giardino di Palazzo Cardone. Palazzo gentilizio di una importante famiglia vastese, ricostruito in epoca tardo barocca, come la vicina Chiesa di santa Maria del Carmine, a seguito della ristrutturazione urbanistica della “insula” medievale degli Schiavoni.

In Corso Plebiscito invece il giardino di palazzo Cicerone già De Nardis. Imponente palazzo settecentesco interamente realizzato in cortina laterizia. Il suo cortile presenta una interessante pavimentazione in pietra calcarea con vera da pozzo e scala di acceso ai piani nobili di bell’effetto. In via Laccetti visita al giardino di Palazzo De Mutiis. Il cortile del palazzo, nel suo assetto originario, si presenta con un magnifico giardino mantenuto come all’origine con piante da frutto e altri alberi, aiole di fiori.

 In Piazza Caprioli. Realizzato intorno al 1500 venne poi adibito a sede dell’Università Municipio della Città tra il 1721 e il 1820. In questi stessi anni, nella torretta più alta ospitò anche l’orologio del campanile della vicina Cattedrale di San Giuseppe che aveva subito un crollo. Successivamente, a fine 1800 fu sede di Convitto che venne dismesso nel 1936. Il cortile presentava una particolare pavimentazione in acciottolato di pietra e riquadri in mattoni e un pozzo collegato ad una cisterna interrata.

Infine giardino di Palazzo Marchesani in via Santa Maria. Costruzione di epoca barocca con decorazioni superstiti e graffito sulla facciata e decorazioni murali all’interno. Degno di nota è il cortile con scale e piccolo loggiato. Il palazzo è, inoltre, un importante “luogo della memoria” rossettiana.

Paola D’Adamo  paoladadamo@vastoweb.com

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