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Assoluzione per il trio scambiato per ladri. Stavano andando a smaltire materiale ferroso

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TORINO DI SANGRO. L’accusa era di furto aggravato e per questo sono stati arrestati dai carabinieri, il processo per direttissima ha raccontato una storia diversa. Il 64 enne di Torino di Sangro e i due romeni di 29 e 27 anni denunciati dai proprietari di un vigneto per il furto di bobine e matasse di ferro sono stati assolti  dal giudice del Tribunale di Vasto, Stefania Izzi con la formula “perchè il fatto non costituisce reato”. 
Lo stesso pm, Giancarlo Ciani ha chiesto l’assoluzione. ” E’ vero che i carabinieri hanno trovato a bordo del  furgone Fiat Iveco di uno dei due stranieri  bobine e matasse di ferro, ma stavano andando a smaltirlo”, ha spiegato l’avvocato Tullio Zampacorta difensore degli indagati con la collega Emanuela La Verghetta. 
“Il 64 enne ha fatto diversi lavori per i due proprietari del vigneto e quel ferro andava smaltito. Pensando di fare un favore agli agricoltori ha chiamato i due romeni, ha fatto raccogliere il ferro e lo stava portando via con loro quando è stato fermato dai carabinieri. Nessuno dei tre ha mai avuto intenzione di rubare il ferro”, è stata la ricostruzione dei fatti raccontata dall’avvocato Zampacorta. 
Dal processo non è emerso che i proprietari del vigneto avessero negato il recupero. Il giudice ha ritenuto valida l’ipotesi della difesa secondo la quale la vicenda è nata da un equivoco ed ha quindi assolto i tre uomini. Non è escluso che siano loro a questo punto a denunciare i denuncianti per calunnia.
Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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